Casa in Italia, la primavera fa volare le richieste dall’estero. In 5 anni crescita del 52%

8 MAY 2026
Italia

Con la primavera l’Italia non si conferma solo una delle destinazioni turistiche più amate al mondo, ma inaugura anche la stagione con maggiore fermento per il mercato immobiliare internazionale.

Secondo i dati di Gate-away.com – il portale immobiliare dedicato agli acquirenti internazionali che cercano casa in Italia – il periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno si conferma come uno dei più dinamici dell’anno. Analizzando l’andamento delle richieste nell’arco di cinque anni, emerge una crescita significativa pari al +52,23%, a conferma di come la primavera rappresenti una vera e propria “alta stagione immobiliare”, in cui domanda turistica e interesse per l’acquisto di una casa si sovrappongono, generando un forte incremento dell’attività da parte degli acquirenti internazionali.

La primavera: il momento chiave per comprare casa in Italia

Non si tratta solo di numeri, ma di un cambiamento strutturale nel comportamento degli acquirenti. Sempre più spesso, chi sogna una casa in Italia utilizza i mesi primaverili per trasformare una ricerca online in un’esperienza concreta: visitare le proprietà, esplorare territori e valutare dal vivo la qualità della vita.

Diversi fattori contribuiscono a rendere questo periodo particolarmente strategico:

  • temperature miti e ideali per visitare più proprietà in pochi giorni

  • minore affollamento rispetto ai mesi estivi

  • costi di viaggio più accessibili rispetto all’alta stagione

Il risultato è una fase dell’anno in cui gli acquirenti sono più presenti sul territorio e spesso più vicini alla decisione finale.

“Il periodo primaverile rappresenta una delle finestre più importanti per il mercato immobiliare rivolto agli acquirenti internazionali, commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. Molti utenti arrivano in Italia con una selezione di immobili già individuati nei mesi precedenti e utilizzano il viaggio per visitare le proprietà e prendere decisioni rapide. È un momento in cui l’esperienza diretta del territorio gioca un ruolo decisivo.”

Chi cerca casa in Italia: una domanda sempre più internazionale

Gli Stati Uniti si confermano il principale bacino di domanda, rappresentando oltre un quarto delle richieste complessive (26,28%), seguiti dal Regno Unito (12,88%) e da una componente europea molto attiva che include Germania, Francia, Paesi Bassi e Svizzera.

Particolarmente interessante è anche il dato relativo alle richieste inviate mentre gli utenti si trovano già in Italia (6,6% del totale), segnale evidente di come il viaggio e la permanenza sul territorio siano sempre più parte integrante del processo di acquisto.

Accanto ai mercati consolidati, si osserva inoltre una crescente diversificazione geografica, con Paesi del Nord Europa e del Nord America sempre più presenti e attivi.

Dove si concentra la domanda: tra mete iconiche e nuove scoperte

La primavera 2026 conferma una geografia della domanda sempre più articolata, in cui convivono destinazioni consolidate e territori emergenti. Tra le aree più richieste spiccano il Salento e la Valle d’Itria, che registrano una crescita significativa e si confermano tra le destinazioni più dinamiche del Sud Italia. Questi territori attraggono per il loro mix di autenticità, paesaggio e valori immobiliari ancora competitivi.

I grandi laghi del Nord Italia restano un punto fermo: il Lago di Como continua a rappresentare una delle mete più desiderate a livello internazionale, affiancato da Lago Maggiore e Lago di Garda. Si tratta di mercati consolidati, caratterizzati da una domanda internazionale stabile e da un’offerta di alto livello.

Parallelamente, emergono con forza territori come la Lunigiana, il Monferrato e la Maremma, che intercettano una domanda sempre più orientata verso contesti autentici, meno affollati e con maggiore accessibilità economica.

Classifica delle zone più richieste negli ultimi 5 anni (percentuale sul totale delle richieste)

  • Salento : 5,04% (+150,42%)

  • Lago di Como: 5% (+77,53%)

  • Valle d'Itria: 2,86% (+143,2%)

  • Lunigiana: 2,47% (+78,6%)

  • Monferrato: 1,86%  

  • Maremma: 1,42% (+44,77%)

  • Lago Trasimeno: 1,32%

  • Chianti: 1,23% (+78,51%)

  • Lago maggiore: 1,19%

  • Lago di garda: 1,15% (+2,55%)

A livello regionale, la Toscana si conferma la più richiesta (15,05%), seguita da Sicilia (11%) e Lombardia (9,31%). Particolarmente rilevante è la crescita del Sud Italia e delle isole, con Puglia, Calabria e Sicilia che consolidano il proprio appeal internazionale.

Classifica delle regioni più richieste negli ultimi 5 anni (percentuale sul totale delle richieste)

  • Toscana: 15,05% (+64,59%)

  • Sicilia: 11% (+99,9%)

  • Lombardia: 9,31% (+40,74%)

  • Puglia: 8,98% (+78,98%)

  • Piemonte: 8,02% (+72,43%)

  • Liguria: 6.9% (+41,64%)

  • Umbria: 6,4% (+79,97%)

  • Calabria: 6,38% +58,42%)

  • Abruzzo: 6,25% (+3,39%)

  • Sardegna: 5,08% (+42,56%)

I piccoli borghi guidano la scelta degli acquirenti

Analizzando i comuni più richiesti, emerge una tendenza chiara: gli acquirenti internazionali privilegiano sempre più i centri di dimensioni medio-piccole, caratterizzati da identità forte, qualità della vita e un’offerta immobiliare variegata, spesso a valori più accessibili rispetto alle grandi città o alle destinazioni più iconiche.

Tra i comuni più richiesti spicca Ostuni, che registra una crescita straordinaria e si conferma uno dei simboli dell’attrattività del Sud Italia. La cosiddetta “Città Bianca” conquista gli acquirenti per il suo mix di autenticità, architettura tradizionale e un mercato ancora competitivo rispetto ad altre destinazioni costiere più mature.

Segue Caltagirone, celebre per la ceramica e per il suo patrimonio barocco, che intercetta una domanda attenta al valore culturale e alla possibilità di investire in contesti ricchi di identità. In Calabria si distinguono Scalea e Santa Maria del Cedro, apprezzate soprattutto per i prezzi accessibili e la vicinanza al mare, che le rendono ideali per chi cerca una seconda casa con un budget contenuto.

In Umbria, Todi continua a rappresentare una scelta di grande fascino per chi desidera vivere in un borgo storico immerso nel verde, mentre in Sicilia emerge Noto, sempre più richiesta per il suo patrimonio architettonico e il contesto paesaggistico unico.

La Puglia conferma il suo ruolo centrale con località come Carovigno e San Vito dei Normanni, dove la domanda cresce grazie alla presenza di masserie, case di campagna e soluzioni indipendenti, sempre più ricercate da chi desidera privacy e contatto con la natura.

Infine, anche destinazioni meno scontate come Castelsardo e Fivizzano (in Lunigiana) dimostrano come l’interesse internazionale si stia progressivamente allargando verso territori meno battuti, dove è ancora possibile trovare immobili dal forte carattere a prezzi più contenuti rispetto alle aree più iconiche.

Che tipo di casa cercano gli acquirenti

Dal punto di vista tipologico, la domanda appare sempre più diversificata. Gli appartamenti rappresentano la quota maggiore delle richieste (20,52%), seguiti da ville (15,85%) e case indipendenti (13,66%). In forte crescita anche le case di campagna (+71%), che riflettono il desiderio di spazi più ampi e di un contatto diretto con la natura.

La maggior parte degli acquirenti si orienta verso immobili già abitabili o completamente ristrutturati (oltre il 60% delle richieste), segnale di una domanda sempre più orientata a soluzioni pronte all’uso.

Dal punto di vista dei prezzi, il mercato si conferma accessibile e variegato: quasi il 45% delle richieste si concentra nella fascia sotto i 100.000 euro, mentre cresce anche l’interesse per fasce intermedie e medio-alte. Il valore medio delle richieste è pari a 239.019 euro (-3,72%).

Classifica fasce di prezzo

  • 0-100 mila euro: 44,91%

  • 100-250 mila euro: 26,84%

  • 250-500 mila euro: 15,84%

  • 500-1 mln euro: 9,01%

  • Oltre 1 mln euro: 3,4%

Una grande opportunità per chi vende casa in Italia

Il boom primaverile delle richieste rappresenta una fase strategica non solo per chi compra, ma anche per chi vende. Privati e agenzie immobiliari possono infatti intercettare un pubblico internazionale altamente motivato, spesso già presente sul territorio e pronto a visitare più proprietà in tempi brevi.

“La primavera è il momento in cui domanda e presenza sul territorio si incontrano – conclude Rossi Rossi–. Chi ha un immobile da vendere ha l’opportunità concreta di entrare in contatto diretto con acquirenti internazionali già coinvolti e pronti a fare il passo successivo. È una fase dell’anno in cui il mercato accelera in modo naturale, dalla visita alla selezione finale dell’immobile.”