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La svolta per Luca e la sua agenzia immobiliare è arrivata dal mercato estero

By luglio 17, 2017

Essere intraprendenti aiuta, ma qualche dritta giusta può fare la differenza per raggiungere più in fretta l’obiettivo. Questo vale sicuramente nel settore immobiliare, soprattutto se si vuole puntare sul mercato estero.
Vendere a stranieri può rappresentare infatti la vera svolta per quelle agenzie immobiliari che vogliono spingere la propria attività, ampliando le possibilità di concludere affari.

In questa intervista Luca Bianconi dell’agenzia immobiliare Abitare Gruppo Immobiliare di San Benedetto del Tronto (AP), ci racconta la sua lunga esperienza nella vendita di case a stranieri. Una scelta nata quasi per caso ma che ha rappresentato la svolta per la sua agenzia.

La sua tstimonianza rappresenta una risorsa molto utile sia per chi vende già immobili a stranieri sia per chi sta pensando di puntare sulla visibilità all’estero.

Buona lettura!

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Grazie per aver accettato di raccontare la tua esperienza, Luca. Da quanto tempo lavori con il mercato estero?

Abbiamo fondato la nostra agenzia immobiliare che ha sede a San Benedetto del Tronto nelle Marche nel 2007 e sono quasi dieci anni che ci siamo specializzati nella vendita di immobili verso il mercato estero.

Come avete iniziato?

Siamo nati circa 20 anni fa come studio tecnico occupandoci di ristrutturazioni e manutenzione degli immobili già acquistati dagli stranieri in Italia, ma soprattutto nelle Marche, fornendo anche supporto e consulenza per gli aspetti burocratici. Il bagaglio di competenze acquisite seguendo il post vendita è stato molto importante e ci ha permesso di entrare in un mercato che fino ad allora era per noi quasi sconosciuto, quello degli acquirenti esteri con le loro necessità e il loro modo di approcciarsi al processo di acquisto di una casa in Italia. Successivamente, iniziando a comprendere le potenzialità che questo pubblico poteva offerire, abbiamo deciso di aprire un’agenzia immobiliare e proporre all’estero gli immobili che già conoscevamo.

Quanto pesa sul fatturato dell’agenzia la vostra attività con il mercato estero?

Siamo specializzati nella vendita di case e casali nelle Marche e attualmente l’80% di quello che fatturiamo deriva dalle vendite fatte proprio ad acquirenti esteri.

Quindi la scelta di vendere a stranieri è stata premiante, ma cosa serve per avere successo?

Per quanto ci riguarda, sicuramente l’amore per il nostro territorio e quello che ci offre.

Questo è valido per ogni agenzia immobiliare perché bisogna essere capaci di descrivere con enfasi e conoscenza ciò che si desidera vendere. E quindi prima di mettere in vendita un immobile bisogna studiare la zona, la sua cultura e le sue tradizioni.

È bene ricordare che le agenzie immobiliari siamo le prime guide turistiche per i clienti stranieri. Non si può prescindere dal conoscere la storia dell’immobile e le sue tecniche costruttive, ma anche il suo contesto. Si tratta di una vendita molto più emozionale che procedurale. Nella mia esperienza ho appurato che è molto importante lasciare loro il giusto tempo, avere pazienza nell’attendere il loro feedback, e impegnarsi per far vivere loro l’emozione della scoperta dell’immobile. Sono persone che fanno migliaia di chilometri per venire a vedere un casale o una villa. Dopo un viaggio simile è necessario lasciargli il tempo di vivere dentro di loro l’altro viaggio, quello emozionale che la proprietà può suscitare.

Cos’altro credi sia necessario per poter vendere a stranieri?

Sicuramente parlare almeno l’inglese: è fondamentale e anche sufficiente, come nel mio caso. La nostra clientela proviene soprattutto dalla Gran Bretagna, dal Benelux, dalla Germania, dal Nord Europa e dagli Stati Uniti.

Come hai imparato l’inglese?

È una passione che mi accompagna da quando sono piccolo. È vero che si studia anche a scuola, ma la mia curiosità e i miei numerosi viaggi mi hanno aiutato molto.
Parlare e scrivere quotidianamente in inglese per lavoro poi mi permette di migliorare e mantenere vive le mie conoscenze linguistiche.
L’importante è iniziare con una base di inglese, poi con la pratica sicuramente si ottengono risultati e ci si perfeziona.

La vostra agenzia lavora nelle Marche. Rispetto alle richieste straniere, che impatto hanno avuto le vicende legate al terremoto che ha colpito anche questa regione?

Inutile negare che negli ultimi mesi del 2016 e nei primi mesi del 2017 abbiamo verificato un cambiamento. Attualmente le richieste e gli arrivi per visitare immobili nelle Marche sono riprese, ma ora i bisogni sono diversi e le domande rispetto all’immobile riguardano soprattutto l’antisismicità della struttura. È cresciuta la sensibilità verso il tema della ristrutturazione e questo ha avuto una ripercussione positiva nel mercato dei fabbricati che già hanno caratteristiche antisismiche o che hanno avuto ristrutturazioni qualitativamente importanti di questo tipo. Nelle visite che facciamo con gli acquirenti stranieri valutiamo insieme quindi il tipo di immobile, gli interventi effettuati o quelli che sono realizzabili, grazie alla nostra competenza tecnica.

Che tipo di canali utilizzate per attrarre clienti stranieri?

Di certo utilizziamo portali immobiliari specializzati nella vendita a clienti esteri, perché hanno una visibilità maggiore anche nei motori di ricerca rispetto alla vsibilità che ha il sito dell’agenzia. Il cliente straniero che digita ‘farmhouse in Italy’ di sicuro vede per primi questi portali.

Facciamo anche campagne sui social network e allo stesso tempo siamo sempre presenti alle fiere internazionali di settore che si tengono in Europa.

Quello che ritengo fondamentale e la chiave del successo è la qualità del servizio, e nella visibilità online questa è rappresentata anche dalla qualità delle immagini che vanno a corredo della descrizione. Noi puntiamo molto sulle immagini perché sono il biglietto da visita di ogni proprietà.

La presentazione dell’immobile quindi è determinante. Come si dovrebbe redigire un annuncio online secondo la tua esperienza?

Presentare l’immobile nel modo giusto è importante e la foto è sicuramente d’impatto, dà l’emozione e arriva subito a chi visualizza l’annuncio.

Bisogna fornire un quadro generale e completo della proprietà senza nascondere i difetti, descrivere anche i possibili interventi da fare o se esistono già dei progetti. La nostra agenzia procede anche con una verifica sulla documentazione tecnica dell’immobile e in caso ci fossero delle mancanze, ci assicuriamo che siano situazioni sanabili altrimenti non trattiamo affatto quell’immobile. Bisogna essere trasparenti: i clienti esteri fanno viaggi lunghissimi e di sicuro non giova a nessuno vedere la delusione dipinta sul volto del cliente, anzi si potrebbe addirittura rischiare di perderlo. È una perdita di tempo per tutti e quindi consiglio massima sincerità, senza comunque essere troppo puntigliosi nei dettagli: potranno essere forniti nelle successive comunicazioni.

Hai sottolineato l’importanza delle foto. Vi siete dotati di un fotografo professionista?

No, la nostra agenzia ha frequentato dei corsi dedicati ad agenti immobiliari e abbiamo acquistato attrezzatura professionale. Queste due cose ci hanno aiutato molto, fino ad ottenere un risultato più che positivo.

L’impegno che mettete nella visibilità degli immobili vi porta un buon numero di richieste di contatto. Quali consigli vorresti dare per la loro gestione?

Il nostro approccio è il più amichevole possibile ed è quello che gli stranieri si aspettano da noi, che siamo nel paese del sole. Il sorriso è fondamentale, come la gentilezza.

Non bisogna mettere pressione né durante la visita dell’immobile né nell’attesa del feedback, perché è controproducente. Comprare un immobile all’estero in un paese che non si conosce perfettamente non è semplice: chi acquista deve capire bene quello che sta cercando, se l’immobile scelto risponde alle richieste e se è effettivamente adatto alle loro esigenze.

Per questo sono sempre molto tranquillo, raramente telefono al cliente anche se mi lascia il numero di telefono a meno che non ci sia qualcosa di particolare da discutere e scelgo quasi sempre l’email, per rispettare la sua privacy. Attendo sempre almeno una settimana o una decina di giorni prima di scrivere di nuovo e quando lo faccio chiedo se hanno avuto modo di leggere la mia email precedente, se hanno visto la descrizione e le immagini o se hanno avuto modo di discuterne in famiglia. Solitamente accade che gli acquirenti durante la settimana lavorino e poi rimandino tutto al week end per confrontarsi anche con gli altri familiari.

Cosa si aspettano gli acquirenti stranieri da un agente immobiliare? Quali servizi ricerca?

Senza dubbio si aspettano professionalità, serietà e puntualità. Queste sono le caratteristiche di base. I clienti ci inviano le proprie richieste e sulla base di queste noi verifichiamo quali siano le proprietà più rispondenti alle loro esigenze. Un conto è parlare al telefono, altra cosa è trovarsi faccia a faccia.

Una volta scelte le proprietà da visitare, li accompagniamo e restiamo tutta la giornata con loro. In questo modo prendiamo confidenza e a mano a mano che ci si conosce li aiutiamo a scegliere, scartando alcuni immobili e magari inserendone altri.

Quali sono i tempi di vendita di un immobile quando si ha a che fare con gli acquirenti esteri?

Direi che sono molto variabili e molto dipende dai documenti del fabbricato, soprattutto per quanto riguarda quelli da noi trattati, ossia ville e casali. Se l’immobile ha tutti i documenti in regola e si è raggiunto l’accordo economico con il proprietario, di solito si riesce a chiudere la compravendita in circa due o tre mesi. In questo lasso di tempo, avendo tutta la documentazione tecnica in ordine, si riesce a fare sia il preliminare che l’atto di acquisto.

Consiglieresti ad un’agenzia che ancora non lavora con l’estero di cogliere l’opportunità di questo settore?

Assolutamente sì!

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Luca ci ha raccontato la sua esperienza con il mercato estero.

Fai tesoro delle sue indicazioni e degli utili consigli di chi come lui ha puntato su questo settore e ha raggiunto importanti obiettivi di fatturato, proprio grazie alla vendita a stranieri.

La condivisione delle esperienze rappresenta sempre un arricchimento e un punto di vista diverso dal proprio che può fare la differenza per ottenere risultati.

Pronto per vendere a stranieri?

 

Maria ha venduto casa con Gate-away.com: Ecco la sua testimonianza

By luglio 17, 2017

Maria, questo il nome della nostra inserzionista che ha raccontato la sua esperienza con Gate-away.com.

Il suo sogno era di far rivivere la casa dei suoi nonni ormai da ristrutturare e quel luogo a lei tanto caro, ma che non aveva più la possibilità di mantenere e gestire, affidandola a qualcuno veramente innamorato della sua terra, la Sicilia. Ma come? Leggi la sua storia e come è riuscita a vendere a una famiglia danese… e naturalmente fa’ tesoro dei suoi consigli!

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Grazie per aver accettato la nostra intervista, Maria. Iniziamo chiedendoti, come hai conosciuto Gate-away.com?

Precedentemente avevo tentato su altri portali immobiliari ma non ho ottenuto nessun risultato. Così quando un amico di Torino mi ha consigliato di considerare il mercato estero, ho iniziato a valutare seriamente l’idea di pubblicizzare la mia casa verso acquirenti esteri. Effettivamente mi era anche giunta voce di molte compravendite già fatte da investitori stranieri in varie zone d’Italia, in Toscana, Torino e anche nelle vicine Isole Eolie, dove hanno acquistato e ristrutturato vecchie abitazioni. Così quando mi sono decisa e ho raccolto il suggerimento del mio amico, non è passato molto tempo dalla pubblicazione su Gate-away.com che subito ho iniziato a ricevere molti contatti e telefonate fin quando non l’abbiamo venduta a una famiglia danese.

Quindi in un certo qual modo speravi di vendere proprio a stranieri?

Vedete, la casa era dei miei nonni e non potevo più continuare a gestirla per via dei costi di manutenzione e delle tante spese che comportava. Ma non volevo vendere a una persona qualsiasi bensì a qualcuno che potesse amarla e prendersene cura così come io e la mia famiglia avevamo fatto per tantissimi anni, e soprattutto che potesse far rivivere l’atmosfera del luogo. Per questo ho pensato che un acquirente estero avrebbe in effetti potuto rivalutare l’immobile, arricchendolo e migliorandolo, come in tante storie che mi è capitato di sentire, come dicevo prima. Una persona disposta a comprare una proprietà in un’altra nazione, magari per trascorrervi le vacanze o per stabilirvisi in maniera definitiva, avrebbe sicuramente riportato la mia amata casa dei nonni ai suoi antichi fasti. Molto spesso infatti recuperano territori e immobili che talvolta vengono abbandonati dagli italiani stessi.
Mi sembra che abbiano le idee chiare e di solito vogliono mantenere le caratteristiche peculiari dell’immobile ma migliorandone la struttura. E ne ho avuto anche conferma dalle numerose richieste e domande che ho ricevuto proprio da loro in questo mio breve ma fruttuoso percorso con Gate-away.com.

Come ti sei organizzata per creare, inserire e gestire l’annuncio su Gate-away.com?

Non ho utilizzato nessun intermediario e ho pubblicato come privata. Mi sono fatta aiutare dalle due mie figlie che parlano inglese e sanno utilizzare il computer.

Abbiamo scattato le foto con la nostra macchina fotografica e seppur la casa non fosse abitabile e necessitasse di ristrutturazione abbiamo cercato di mostrarla sia esternamente che internamente presentandola al meglio ed in ordine.

Abbiamo preparato una descrizione dettagliata senza omettere nessun aspetto saliente. Per ottenere credibilità, credo che la descrizione debba corrispondere alla realtà, questo aiuta i compratori a capire se l’immobile risponde effettivamente alle loro esigenze ma anche il venditore evitando inutili perdite di tempo. In poche parole l’annuncio deve contentere tutte le informazioni essenziali e utili come anche le distanze dai servizi o dalla città più vicina ad esempio. Anche le planimetrie sono importanti.

È stato semplice gestire le richieste ricevute tramite Gate-away.com e succesivamente le trattative?

Direi di sì! Anche se non mi sono avvalsa di un agente, ogni membro della famiglia ha dato una mano e siamo riuscite a fare tutto da sole. Una delle mie figlie ad esempio si è occupata di rispondere ai contatti ricevuti tramite email e alle telefonate. Nel giro di un anno sono arrivate circa una ventina di richieste concrete con un vero interesse all’acquisto, dall’Argentina, dagli Stati Uniti, dalla Germania e anche qualcuno dall’Italia.

Ricordo che la prima proposta per la casa è arrivata da una coppia di olandesi: anche loro erano intenzionati a comprare e sono venuti appositamente qui in Sicilia per vedere la proprietà. Purtroppo però per problemi sopraggiunti con la loro banca non hanno potuto proseguire con l’acquisto andando via quasi in lacrime. Nonostante non sia andata a buon fine, è stata comunque una bella esperienza e ancora ci teniamo in contatto.

Alla fine ho venduto ad una famiglia danese. Sono rimasta contentissima di come abbiamo concluso l’affare e ho instaurato con loro un rapporto quasi familiare.

Pensate che l’annuncio era così completo, grazie alla descrizione particolareggiata e alle foto, che la coppia ha fatto subito un’offerta dopo averlo trovato su Gate-away.com e avrebbe acquistato senza neppure venire prima in Italia. Praticamente avrebbero comprato a scatola chiusa! Lei conosce bene la regione seppur non avesse mai visitato la zona in cui la proprietà è ubicata, ma ha origini siciliane e ama profondamente la Sicilia, i suoi colori, il mare e il clima.

Dopo due settimane dall’accordo informale fatto a distanza, la famiglia è poi venuta in Sicilia per qualche giorno: la mattina ha visitato l’immobile e il pomeriggio abbiamo concluso la compravendita con un notaio locale che avevo contattato prima. Durante l’incontro con me c’era anche un geometra per rispondere a tutte le eventuali domande di ordine tecnico e burocratico. Pensate che i danesi sono venuti già con le loro proposte di sviluppo e alla loro partenza hanno lasciato indicazioni al fattore locale che gli avevo indicato io e ingaggiato per la messa a dimora delle piante da frutto che si trovano nell’ampio terreno circostante. Un sogno! Era proprio questo quello che desideravo per la casa dei nonni ormai quasi un rudere.

Vorresti dare dei consigli a chi, come te, mette in vendita casa verso il mercato estero?

Per quanto riguarda l’annuncio online prima di tutto suggerisco massima trasparenza e descrizione veritiera. Ricchezza nei dettagli e belle foto, ma soprattutto serve curare molto anche la presentazione stessa dell’immobile, anche se da ristrutturare come lo era il mio. Con questo voglio dire che prima di ogni visita facevo tagliare l’erba del giardino, se necessario, e mi preoccupavo di tenere tutto in ordine. La manutenzione dell’immobile è impegnativa ma importante per raggiungere l’obiettivo.

In ultimo, credo sia bene organizzarsi fin dal principio in previsione della compravendita curando tutti i dettagli, inclusi consulenza tecnica e notaio.

Per chiudere, ti chiediamo di descrivere la tua esperienza dopo aver scelto Gate-away.com?

È stato un sogno, è stato bello perché è accaduto come io pensavo: ho venduto a una famiglia che ama la Sicilia e ha la voglia di far rivivere la proprietà dei miei nonni con progetti di innovazione e miglioramento sia per la casa che per il terreno circostante ricchissimo in alberi da frutto.

Ho già messo un altro annuncio sul portale per una seconda proprietà che voglio vendere: nel giro di una settimana è arrivato il primo contatto dall’Australia!

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Maria ha venduto casa con noi e ha già pubblicato un’altra proprietà su Gate-away.com, e tu cosa stai aspettando?

 

“Italia Destination”, nasce la community di Gate-away.com

By giugno 12, 2017

Ci sono, sono tanti: oltre un migliaio i membri della community che in poche ore hanno dato vita a Gate-away.com: Italia Destination, il gruppo Facebook dedicato agli stranieri che amano l’Italia e vorrebbero comprare una casa qui, o hanno già iniziato questa bellissima avventura.

Conoscere meglio chi cerca una casa in Italia, farci conoscere e soprattutto far apprezzare ancora di più il nostro paese: queste le ragioni che hanno dato vita alla community.

L’entusiasmo e l’interesse per tutto ciò che riguarda l’Italian lifestyle dimostrati dagli utenti del nostro portale hanno ispirato l’inaugurazione di questo canale: un altro modo per comunicare il bel paese e arricchire la promozione della destinazione Italia all’estero che Gate-away.com porta avanti. L’energia e la partecipazione al gruppo sono tali da confermare la bontà di questo progetto, che ha l’obiettivo di offrire un luogo di condivisione, di conversazione, di suggerimenti e di supporto.

Se stai pensando di vendere casa a stranieri, potrà esserti utile la profilazione degli utenti che ricercano la propria casa ideale su Gate-away.com. I tre profili tipo che ti proponiamo sono stati delineati a partire dai nostri report e basati sui sondaggi che conduciamo annualmente. La grafica riporta la sintesi dell’indagine riassumendo caratteristiche che restituiscono un identikit concreto del potenziale acquirente estero, ma nomi e lavoro dei nostri amici stranieri sono fittizi. Conosciamoli più da vicino:

Grazie alla nostra community dedicata agli acquirenti esteri avremo un filo diretto con loro e potremmo raccontarvi il loro punto di vista, cosa cercano e cosa desiderano: elementi e dettagli che si aggiungono al ritratto dell’acquirente potenziale di Gate-away.com.

I commenti di inequivocabile stima per l’Italia, che i membri del gruppo hanno espresso, restituiscono il clima che si sperimenta nella community, assolutamente favorevole per agenti immobiliari e privati che hanno una casa da vendere e vogliono puntare sul mercato estero.

Ecco alcuni piccoli assaggi:

“Amo tutto dell’Italia, i paesaggi spettacolari delle campagne, la gente, il cibo, la musica il modo di vivere e il ritmo. Mi piacerebbe tanto vivere in Italia una volta andata in pensione”

“Il mio sogno è quello di vivere in qualche parte in Italia e iniziare la una seconda vita. Mancano due anni al momento del pensionamento e non vedo l’ora di iniziare a cercare la mia casa ideale”

E ancora:

“Far parte di questo gruppo è fantastico condividendo la stessa passione per l’Italia. Potrà servire per utili consigli per trovare e comprare con soddisfazione la case ideale in Italia”

“Sono stata in Italia dieci anni fa con mio marito e le mie due figlie. Abbiamo noleggiato un’auto e abbiamo viaggiato da Venezia a Firenze, da Roma a Sorrento, dalla Calabria alla Sicilia. Tutto è stato perfetto. Vogliamo comprare una casa sulla costiera”

Singolare l’esperienza di un altro membro del gruppo che racconta di essersi innamorato dell’Italia dopo aver visto un film: adora tutto del nostro paese, cultura e arte, le automobili da sogno, il cibo fantastico e l’opera senza tralasciare apprezzamenti per la natura e per gli italiani, concludendo il post con un sonante “Viva l’Italia”.

Davvero “Viva l’Italia”, sottoscriviamo.


Vendere casa online a stranieri: ecco le 9 mosse vincenti

By aprile 30, 2017

Vendere Casa Online a Stranieri

Gli stranieri che comprano casa in Italia sono tantissimi e per la loro ricerca utilizzano sempre Internet!

Ma spesso quando si mette in vendita un immobile, e soprattutto quando si pensa di venderlo a stranieri, si sprecano tempo e risorse in azioni poco efficaci per mancanza di informazioni o per poca dimestichezza con il mercato immobiliare.

Ecco 9 consigli utili che abbiamo raccolto per te sulla base della nostra decennale esperienza nel settore, che possono fare la differenza quando si vuole vendere casa on-line, soprattutto verso gli acquirenti internazionali.

  1. Conosci l’acquirente internazionale ‘medio’

    La maggior parte dei compratori stranieri è composta da persone dai 55 anni in su, innamorate del nostro paese e decise a trovare la loro casa ideale per trascorrervi almeno 6 mesi l’anno. Comprare casa in Italia per loro significa aumentare la qualità della vita.

  2. Pensa digitale

    La parola d’ordine è ‘online’! Gli stranieri utilizzano sempre il web e si affidano a portali immobiliari specializzati per scandagliare gli annunci immobiliari e cercare la proprietà che più si avvicina alle loro esigenze. Per riuscire a vendere casa devi passare da Internet.

  3. Non lasciarli immaginare

    Un buon annuncio deve avere circa 20 foto, nitide e scattate in una giornata di sole. Le immagini devono ritrarre l’esterno e gli ambienti interni: queste ultime devono essere scattate con una buona illuminazione. Cerca di inserire le foto in ordine logico, simulando una visita alla proprietà.

  4. Metti in mostra i particolari

    Gli stranieri sono attenti agli aspetti originali della casa. Mostra nelle foto i particolari come porte in legno massello, serramenti in ferro battuto, il mattoncino. Gli stranieri in genere cercano l’immobile storico quindi soffermatevi su questi aspetti. Anche il panorama che si gode da finestre, terrazzi e balconi conquistano consensi.

  5. Valorizza la casa, anche se è da rinnovare

    Ristrutturare non è un peso per gli stranieri: tre richieste su dieci sono dirette a immobili da risistemare. Se invece hai già ristrutturato l’immobile, fai presente gli esiti dell’intervento di ammodernamento, specialmente quelli legati all’efficienza energetica. Ad esempio, specifica se la casa è dotata di caldaia a condensazione, di pannelli solari o se sono state fatte migliorie come l’impianto di condizionamento.

  6. Sfrutta il vantaggio

    Più della metà dei potenziali compratori esteri pone natura, clima, arte cultura ed enogastronomia come elementi determinanti per la loro scelta. E l’Italia è l’unica scelta per un compratore su due. Si parte quindi in vantaggio: sapere cosa spinge gli stranieri a scegliere l’Italia fornisce spunti utili per comporre il testo dell’annuncio, che per essere ancora più interessante deve contenere descrizioni delle bellezze del territorio e delle caratteristiche dei luoghi.

  7. Pensa agli aspetti pratici

    Sapere cosa li aspetta, aiuta i compratori esteri. Avere idea dei servizi che si trovano nei pressi dell’immobile sicuramente è un’informazione molto apprezzata: specifica se ci sono fermate di autobus, stazioni, negozi, ospedali, piscine, centri sportivi e tutto quello che offre la zona.

  8. Dai i numeri

    Tutto è relativo, anche le distanze. Il concetto di ‘vicinanza’ per uno straniero, soprattutto americano o australiano, è diverso dal nostro. Nella loro percezione, arrivare al mare in 20 minuti di viaggio in auto è praticamente nulla. Così come trovare l’aeroporto ad un’ora da casa. Difatti uno degli aspetti più apprezzati del nostro paese è di arrivare dal mare alla montagna in poche ore. A volte in una manciata di minuti. Quindi specifica le distanze.

  9. Parla come mangiano (loro)

    È importante che l’annuncio online sia tradotto in inglese, che è la lingua più usata e conosciuta, e magari in altre lingue. Vietato usare traduttori automatici: gli stranieri se ne accorgono, quindi meglio un inglese elementare.

Ora che sai come creare un annuncio che funziona, scopri come renderlo visibile agli stranieri di tutto il mondo con Gate-away.com:

 

Comprare casa in Italia è sicuro. Parola degli stranieri

By aprile 28, 2017

Per chi vuole vendere un immobile e cogliere l’opportunità del mercato estero, è legittimo chiedersi se l’Italia sia considerata all’estero come luogo ideale per una seconda casa nonostante gli eventi legati al terremoto.
La buona notizia è che il nostro Paese viene percepito come sicuro: lo attesta il 95% di utenti stranieri che hanno partecipato all’indagine condotta da Gate-away.com proprio sul tema del rischio sismico. La domanda generale di immobili italiani sul portale online è in crescita – altra buona notizia per agenzie immobiliari e privati che hanno casa da vendere – e le richieste arrivano anche per il centro Italia, direttamente coinvolto.

Il rischio sismico non distoglie il 63% degli intervistati che continua la sua ricerca della casa ideale in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria. Le risposte evidenziano la propensione verso aree della stessa regione ritenute più sicure (43%) e la non considerazione del terremoto o di altri fenomeni naturali come motivazioni tali da far cambiare regione ai potenziali compratori (34%). Un buon 33% ritiene che soluzioni antisismiche impiegate nella ristrutturazioni siano fondamentali per la prevenzione del rischio.
Soprattutto, chiedendo cosa avrebbe potuto dissuadere gli utenti di Gate-away.com dall’acquistare un immobile in Italia, il 45% degli intervistati risponde che niente può trattenerli: la decisione è già stata presa. Curiosamente la burocrazia potrebbe essere un pensiero più pressante (37%) rispetto proprio al rischio sismico (14%).

La ripresa del territorio colpito dal sisma è un obiettivo condiviso anche oltre confine.
La consapevolezza che l’Italia viva anche di turismo non è solo appannaggio di noi italiani: ben l’87% degli intervistati stranieri visiterebbe come turista il centro Italia nei prossimi dodici mesi per sostenere l’economia locale.

E cosa pensano gli stranieri che una casa l’hanno già comprata?

Dopo quella di Rob e Corine, olandesi che hanno scelto le Marche, ecco la testimonianza di acquirenti americani: Sonseere dal Minnesota ha scelto Arpino nel Lazio mentre Rachael e Tom del Michigan hanno comprato casa a Montefranco, in Umbria.

“Nei giorni seguenti al terremoto ho iniziato a chiedere in giro, ad informarmi sulle case antiche nei centri storici e su come sono costruite quelle più recenti. Proprio in quei mesi ero alla ricerca della mia casa dei sogni in Italia. A quanto pare alcune abitazioni molto antiche che risalgono addirittura all’epoca romana sono state edificate con massi molto grossi  e progettate al preciso scopo di resistere ai terremoti. E quindi tali abitazioni sarebbero più stabili e sicure. La maggior parte delle case che si trovano nel piccolo borgo di Arpino, dove vivo ora e dove alla fine ho comprato casa, sono costruite proprio così. Infatti il paese ha subito dei danni, ma niente di grave. Lo stesso antico palazzo in cui si trova il mio appartamento negli anni ’80 è stato anche rafforzato con le catene. Sapere che è stato reso più stabile e sicuro mi dà maggiore sicurezza nel caso in cui dovesse esserci un’altra scossa”.
Sonseere

 

 “Se qualcuno sta cercando casa nelle regioni del centro Italia colpite dal terremoto o in altre aree che potrebbero essere a rischio, sicuramente sarà preoccupato ed è normale! Ma anche negli Stati Uniti, da dove veniamo noi, esistono i terremoti. Eppure molte persone ci vivono ancora e lì si trasferiscono. In qualsiasi parte del mondo ci sarà sempre la possibilità di qualche rischio o calamità naturale. Perciò quello che ci sentiamo di dire è questo: non lasciate che questo aspetto si frapponga tra voi e i vostri sogni. Il terremoto preoccupa anche noi, nel senso che ci auguriamo che tutti siano sempre sani e salvi. Basandoci sulla nostra esperienza in Italia fatta fino ad ora, possiamo affermare che avremmo comunque comprato casa in questa zona nonostante i recenti terremoti. L’Umbria è una regione magnifica nella quale vivere!”
Rachael e Tom

Se hai immobili da vendere, cogli l’opportunità del mercato estero:  raggiungi subito
gli acquirenti stranieri con Gate-away.com
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Italia, unica scelta di un acquirente estero su due in cerca di una seconda casa

By aprile 4, 2017

Chi sono gli stranieri che cercano una casa in Italia? Nel caso degli utenti che utilizzano il portale Gate-away.com si tratta di persone fortemente motivate, che amano il nostro paese e che si preparano molto per conoscere quante più informazioni possibili che riguardano il nostro paese.
Ben oltre il 55% degli intervistati nell’indagine promossa da Gate-away.com pone l’Italia come unica scelta nella sua ricerca di una casa all’estero. La convinzione che motiva questa predilezione è quella di ritenere superiore la qualità della vita in Italia: natura, clima, arte cultura ed enogastronomia sono gli elementi determinanti per più del 60% degli intervistati. Altre motivazioni riportate sono l’attrazione dei prodotti made in Italy, le origini italiane da riscoprire e il buon compromesso fra qualità e prezzo degli immobili offerti dal mercato italiano. Buone notizie quindi per agenzie immobiliari e privati che hanno case da vendere e vogliono proporle a compratori stranieri.

Gli eventi geopolitici e di politica internazionale che coinvolgono Europa, Medio Oriente e Asia non preoccupano in maniera determinante i potenziali acquirenti esteri.
Sebbene le vicende legate al terrorismo possano in qualche modo rendere più caute le decisioni di acquisto, il 26% degli intervistati ha comunque già deciso di comprare, nonostante tutto.
In fondo l’Italia è sempre l’Italia e il rischio sismico rappresenta un deterrente minore rispetto a tasse eccessive e burocrazia.

Questo atteggiamento probabilmente è legato alla tipologia di utente che ricerca la sua casa dei sogni in Italia. Secondo l’indagine condotta su oltre 1500 utenti esteri, c’è una forte attrazione per l’Italia, il livello di cultura è medio-alto e la ricerca di immobili avviene per la quasi totalità degli utenti tramite Internet, motori di ricerca e portali immobiliari specializzati.
Sono persone innamorate del nostro paese, quasi in procinto della pensione e con l’obiettivo di trovare la proprietà ideale – un acquisto che rappresenta anche un buon investimento – per trascorrere almeno 6 mesi l’anno in un posto al sole. Alcuni pensano addirittura al trasferimento definitivo nel nostro paese.

Gli intervistati sono soprattutto americani tedeschi e inglesi, insieme a olandesi e svedesi, ma il raggio di azione dell’indagine copre oltre 150 paesi nel mondo. Mostrano diversi motivi di insoddisfazione rispetto alla loro condizione – la scarsa qualità della vita percepita, la situazione politica o economica del paese di origine – e sono determinati a migliorare la loro condizione, vedendo l’Italia fra le migliori scelte possibili. Sicuramente un aspetto positivo che avvantaggia chi vuole vendere casa a stranieri, considerando anche il fatto che la crescita delle richieste di immobili italiani da parte di acquirenti esteri è in crescita: nel 2016 l’incremento è stato di oltre il 53% rispetto all’anno precedente.
Gli acquirenti esteri, inoltre, sono interessati alle comunicazioni mirate sull’offerta immobiliare italiana e consultano il portale e la newsletter periodica di Gate-away.com considerandoli utili strumenti per tenersi aggiornati e avere degli spunti per la ricerca della casa ideale.

Hai una casa da vendere? Gate-away.com potrebbe fare al caso tuo.

Vendere casa? Mai senza “pagella energetica”

By marzo 28, 2017

Se hai intenzione di vendere casa, o anche solo di affittarla, devi avere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) relativo alla tua proprietà: dal 1 gennaio 2012 è obbligatorio.

Anche nell’annuncio di vendita da pubblicare va riportato il consumo energetico dell’immobile. Se pensi di cogliere le opportunità del mercato estero devi sapere che gli acquirenti stranieri sono particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e al risparmio energetico.

Ma quando è necessario l’APE?

Secondo legge, le principali situazioni in cui è obbligatorio l’attestato sono queste:

  • pubblicazione di annuncio di vendita o affitto di oltre 30 giorni;
  • vendita di una proprietà esistente o di un edificio appena costruito (va accluso agli atti);
  • ristrutturazione dell’edificio che comporta modifiche nelle caratteristiche energetiche;
  • richiesta di detrazioni fiscali dopo interventi di ristrutturazione sull’ “involucro edilizio”;
  • donazione dell’immobile (trasferimento a titolo gratuito).

È obbligatorio redigere un nuovo certificato ogni 10 anni o anche prima se gli interventi sull’edificio alterino la componente energetica o la struttura (es. cambiamento della caldaia, dei serramenti, isolamento pareti e tetti, ecc.). L’APE cessa comunque la sua validità se non vengono effettuati i controlli periodici obbligatori sugli impianti termici.

Si può fare a meno dell’APE?

La legge ammette alcune circostanze per le quali l’APE può non essere necessario:

  • immobili isolati con superficie utile totale inferiore a 50m²;
  • fabbricati “al rustico”, privi di serramenti, rifiniture e impianti tecnologici (fabbricati considerati ancora in costruzione);
  • box, cantine, autorimesse, depositi;
  • edifici agricoli o rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione;
  • ruderi.

Come si redige l’Attestato di Prestazione Energetica?

L’APE viene preparato da un certificatore energetico, un tecnico abilitato a progettare edifici e impianti: si tratta di ingegneri, geometri o architetti, la cui formazione, supervisione e accreditamento sono gestiti dalle Regioni.

Durante il sopralluogo, obbligatorio per legge, il tecnico esamina le caratteristiche di strutture, finestre e impianti presenti, e verifica che questi ultimi siano stati sottoposti alle verifiche periodiche. Successivamente, valuta la qualità energetica dell’immobile con l’ausilio di software certificati a livello nazionale ed emette l’Attestato di Prestazione Energetica che, per essere valido, deve essere poi trasmesso al catasto energetico della Regione competente.

Quanto costa un APE?

E’ bene chiedere sempre dei preventivi comprensivi di tutte le voci di spesa per un APE legalmente valido: il costo del certificato non è fisso e non è soggetto a una tariffazione minima. Indicativamente il costo medio per un’abitazione varia da un minimo di 80 a un massimo di 300/400 euro, in base alla città, alla dimensione dell’appartamento, al tecnico che effettua l’operazione, alla precisione del metodo utilizzato, alla completezza del servizio offerto.

APE2015, APE, ACE? Vecchi e nuovi attestati

A partire dal 1 ottobre 2015 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo APE (versione 2015) che assegna una classe energetica su una scala di 10 livelli che vanno da A4 (più efficiente), A3, A2, A1, B, C, D, E, F a G (meno efficiente). I precedenti livelli, stilati secondo le classi A+, A, B, C, D, E, F, G appartenevano alla vecchia versione dell’APE e all’ACE (attestato di certificazione energetica) che rimangono comunque validi per 10 anni a partire dalla data di rilascio, a meno che nel frattempo l’edificio non abbia subito modifiche per cui si renda necessario un nuovo attestato, e sempre che siano stati effettuati tutti i controlli periodici obbligatori sugli impianti termici (il cosiddetto “bollino”).

E tu, hai già preparato l’APE per la casa che vorresti vendere?

In collaborazione con Andrea Salcone, ingegnere specializzato nei settori dell’efficienza, della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, riscaldamento ventilazione e condizionamento dell’aria, nell’acustica ambientale ed edilizia, nel settore delle energie rinnovabili, e nella progettazione antincendio.

 

Il Rumore dei poeti, la scrittura creativa a scuola #CSR

By marzo 1, 2017

Avvicinare i giovani alla scrittura che libera l’espressività: un’attività divertente e che coinvolge. Questo lo scopo del progetto “Il Rumore dei Poeti” che abbiamo deciso di supportare, inserendolo nelle sue iniziative di Corporate Social Responsibility legate al territorio.

A partire dal mese di febbraio, l‘associazione Pastrocchio ha coinvolto i bambini delle classi quinte della primaria e i ragazzi delle classi seconde medie di San Benedetto del Tronto (AP) in questo progetto di scrittura creativa poetica realizzato con il Metodo Caviardage, metodo ideato e diffuso in Italia da Tina Festa.

L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi al mondo della scrittura creativa, attraverso nuove strategie che invitano i ragazzi a comunicare le proprie emozioni attraverso poesie da loro realizzate.

Una delle tecniche del Metodo Caviardage di Tina Festa vede uniti cut up e flusso di coscienza: ciò consente ai giovani studenti di esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni in maniera quasi inconsapevole, rendendo così più diretto e immediato quello che si vuole comunicare. L’associazione ha scelto di lavorare con ragazzi di questa età, pensando alle difficoltà comunicative che hanno gli adolescenti: lavorare con istinto li rende liberi di esprimersi senza limitazioni.

Il progetto vede Gate-away.com come sponsor principale ma con noi partecipano anche Bottega di Archimede Sabelli e la Fondazione Carisap.
Da tempo, qui a Gate-away.com ci impegniamo a favore delle giovani generazioni con numerose iniziative che fanno parte di progetti legati alla nostra Responsabilità Sociale d’Impresa. Come web company del settore immobiliare siamo attivi a livello nazionale ed estero, ma l’attenzione rivolta al Piceno e alle Marche è un nostro pallino.
Qui sono le nostre radici.

  

“Il terremoto non ci ha impedito di vivere il sogno italiano”

By febbraio 20, 2017

Rob e Corine

Corine e Rob sono olandesi e da poco hanno realizzato il grande sogno di trasferirsi in Italia.
La ricerca della loro casa ideale è iniziata qualche anno fa e dopo vari viaggi, nel 2015 hanno trovato attraverso Gate-away.com un bellissimo casolare da ristrutturare a Cossignano, uno splendido borgo medievale adagiato sulle colline marchigiane nella zona del Piceno. 
Neppure il terremoto che ha scosso il centro Italia li ha fatti desistere. Nonostante tutto hanno deciso di rimanere qui. Ecco il racconto della loro avventura.

Cosa vi ha spinto a comprare casa in Italia?

Abbiamo sempre avuto il desiderio di vivere qui – racconta Corine – amiamo questo paese, la cultura e il clima, naturalmente! Abbiamo girato in lungo e in largo in cerca del nostro angolo di paradiso, fino a quando un amico ci ha ospitato nella sua casa in Umbria. Da qui siamo partiti in macchina per esplorare la regione spingendoci fino alla costa, a San Benedetto del Tronto per l’esattezza, e alla campagna marchigiana. Ed è stato allora che ci siamo detti: questo è il nostro posto! L’abbiamo trovato!

Perché avete scelto proprio le Marche?

Qui siamo vicinissimi sia al mare che alla montagna. I colori, la cordialità della gente che vive qui e il ritmo della vita decisamente più rilassato rispetto all’Olanda… è tutto meraviglioso! Per questo, non appena abbiamo scoperto questa zona incantevole, abbiamo subito iniziato a cercare su internet la casa giusta per noi. Ho perso il conto di quante proprietà in vendita abbiamo visto nelle Marche. A dire il vero è stato anche molto divertente! Abbiamo visitato case bellissime, case molto costose o veramente terribili… e poi siamo arrivati a Cossignano: era proprio quello che stavamo cercando! Ci siamo detti: questa sarà la nostra casa in Italia! La nostra “prima casa”, ci teniamo a sottolineare! Ci è voluto del tempo ma ce l’abbiamo fatta e ne è valsa davvero la pena!

Rob and Corine 1

Ristrutturare una casa non deve essere affatto semplice quando si vive all’estero. Avreste dei suggerimenti per chi volesse intraprendere la vostra stessa esperienza?

Non vi neghiamo che è stato difficile, soprattutto a causa delle barriere linguistiche. Ma basta avere un po’ di pazienza e pian piano tutto andrà nel verso giusto. Trovare il costruttore che fa per te è sicuramente un buon punto di partenza. Lo stesso discorso vale per l’architetto e l’ingegnere. Quindi prima di tutto è importante avere ben chiaro quello che si vuole realmente.

Avete idea di quanto può costare ristrutturare una casa?

Se parliamo di costi, molti sono i fattori che possono influire, a partire dal prezzo dell’immobile naturalmente, dal progetto di ristrutturazione, dal budget a disposizione, se si vuole procedere facendo solo alcuni lavori o terminare tutti i lavori in una volta sola. Quindi bisognerà richiedere un progetto in base alle proprie necessità. Inoltre, nel piano di ristrutturazione bisogna sempre ricordarsi di includere anche le richieste per i permessi d’inizio dei lavori e noi abbiamo chiesto diversi preventivi prima di scegliere gli esperti che facevano al caso nostro.

La vostra casa è nelle Marche, a metà strada fra la costa e gli Appennini, non troppo lontano dagli epicentri degli ultimi terremoti. Avete sentito le scosse? Come è stato?

Sì, ero qui con mia figlia ad ottobre – dice Rob – e credo fosse la prima volta nella nostra casa a Cossignano. Ho sentito due scosse, ma non sono un tipo che si spaventa facilmente. Poi una domenica c’è stata la scossa più forte, in quel momento ero in macchina. Mi sono accorto che qualcosa non andava e poi ho sentito la notizia alla radio. Naturalmente mi sono subito precipitato a casa per vedere cosa fosse successo. Ma era tutto a posto, nessun danno. Nulla!

Quindi il terremoto non vi spaventa?

No, questa è la natura! – afferma Corine – In Olanda viviamo molti metri sotto il livello del mare. Eppure le persone continuano a viverci, nessuno pensa di andarsene. Quindi come ha detto Rob, non ci facciamo spaventare facilmente.

Se doveste dare un consiglio a chi sta pensando di trasferirsi in Italia ma è un po’ titubante per quello che è successo nel centro Italia, cosa gli direste?

Affrontatelo positivamente. Se avete deciso di trasferirvi, se volete comprare casa in Italia ogni zona ha i suoi vantaggi e svantaggi. Perciò se amate questo paese, se questo è il vostro sogno, partite senza pensarci troppo.
Siamo fieri di ciò che abbiamo ora e di dove viviamo. La mattina mi sveglio – dice Corine – apro le finestre e fuori c’è silenzio, solo i suoni della natura. La sera alzo gli occhi al cielo e contemplo un meraviglioso manto stellato. Questo per noi è qualcosa di veramente incredibile che non potremmo mai trovare in Olanda. Lì c’è solo inquinamento, rumore e troppe persone in un Paese tanto piccolo. Rob ha trascorso più tempo di me a Cossignano perché è già in pensione mentre io sto ancora lavorando. Ma questo cambierà presto, ho intenzione di passare molto più tempo nella nostra nuova casa in Italia!

Seconda casa in Italia? Sempre più stranieri dicono sì

By gennaio 12, 2017

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Vuoi vendere il tuo immobile? Abituati a dire “Danke!” e “Thank you!” perché il tuo potenziale acquirente potrebbe parlare tedesco o inglese.
Secondo i dati del nostro report annuale, il 2016 si chiude con un bilancio favorevole: l’aumento delle richieste è pari a +53,89% con Germania, Stati Uniti e Regno Unito fra i paesi più attivi nelle richieste.

Il trend positivo di incremento rilevato da Gate-away.com si è consolidato, con un picco di attività di ricerca sul portale molto evidente nei mesi di aprile e agosto, consistente in quelli di febbraio e marzo.
L’Italia è una meta appetibile e l’investimento medio considerato è di 428.000 euro. Il segmento del lusso rappresenta una fetta importante, oltre il 14% delle richieste, ma sono ricercati anche immobili con un prezzo più abbordabile: quasi il 67% delle richieste è per immobili sotto i 250mila euro. Questo significa che vendere casa agli stranieri è alla portata di chiunque abbia un immobile da mettere in vendita.

Chi cerca una seconda casa in Italia? Oltre il 45% delle richieste arrivano soprattutto da persone che hanno più di 55 anni, coloro che probabilmente acquistano una casa in Italia per vacanze o in vista della pensione, e che comunque hanno presumibilmente maggiori possibilità economiche. Una fetta di mercato su cui puntare è quella relativa ai potenziali acquirenti fra i 25 e i 44 anni, che sono oltre il 23%. La ricerche vengono fatte sia da uomini che da donne, seppure queste ultime siano le più attive (53%).

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La classifica delle nazionalità stilata da Gate-away.com vede sul podio Germania (14,34%), Stati Uniti (14,25%) e Regno Unito (12,83%). Mentre le richieste in arrivo dagli Stati Uniti restano pressoché costanti rispetto all’anno precedente, nel 2016 la Germania ha spiccato il volo rispetto alle richieste dall’Inghilterra, sempre in crescita seppur con un rallentamento, probabilmente dovuto all’incertezza della Brexit. Il referendum non ha comunque compromesso l’interesse inglese per il nostro paese, considerando il terzo posto raggiunto dal Regno Unito. Al quarto posto dei primi dieci paesi si piazza la Francia (7,54%) seguita da Belgio (6,42%), Olanda (5,17%), Svizzera (4,75%), Svezia (4,01%), Canada (2,33%) e Brasile (1,65%). Da segnalare la crescita di Argentina e Spagna, probabilmente dovuta alla presenza carismatica di Papa Francesco: i due paesi non sono nella top ten ma stanno intensificando le ricerche e l’invio di richieste per immobili italiani.

Secondo la classifica delle regioni preferite, la Toscana esce ancora vincitrice intercettando il 15% delle richieste in arrivo. Rispetto al 2015 in effetti restano invariate le prime sei posizioni: seconda arriva la Liguria (12,7%), seguita da Puglia (11,48%), Lombardia (9,86%), Sardegna (6,98%) e Abruzzo (6,7%). Chiudono la top ten Umbria (6,04%), Sicilia (5,76%), Piemonte (5,19%) e Marche (5,06%), queste ultime nel 2016 hanno confermato la decima posizione già conquistata l’anno precedente.
Ostuni, Carovigno e Sanremo sono le città più richieste, cui fanno seguito Siracusa, Fivizzano, Scalea, Imperia, Menaggio e Noto.

Grandi potenzialità per Basilicata Molise e Calabria, grazie ad una tendenza che Gate-away.com aveva già segnalato, ossia quella della ricerca di luoghi più defilati. che probabilmente si consoliderà nel 2017. La Lombardia sta guadagnando terreno soprattutto all’appeal esercitato dalla zona dei laghi ma non ci sono solo i vip che cercano casa sul lago di Como.

Case per tutti gusti e per tutte le tasche. Il 2017 inizia bene per agenzie immobiliari e privati che vogliono vendere casa all’estero.

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