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Comprare casa in Italia è sicuro. Parola degli stranieri

By aprile 28, 2017

Per chi vuole vendere un immobile e cogliere l’opportunità del mercato estero, è legittimo chiedersi se l’Italia sia considerata all’estero come luogo ideale per una seconda casa nonostante gli eventi legati al terremoto.
La buona notizia è che il nostro Paese viene percepito come sicuro: lo attesta il 95% di utenti stranieri che hanno partecipato all’indagine condotta da Gate-away.com proprio sul tema del rischio sismico. La domanda generale di immobili italiani sul portale online è in crescita – altra buona notizia per agenzie immobiliari e privati che hanno casa da vendere – e le richieste arrivano anche per il centro Italia, direttamente coinvolto.

Il rischio sismico non distoglie il 63% degli intervistati che continua la sua ricerca della casa ideale in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria. Le risposte evidenziano la propensione verso aree della stessa regione ritenute più sicure (43%) e la non considerazione del terremoto o di altri fenomeni naturali come motivazioni tali da far cambiare regione ai potenziali compratori (34%). Un buon 33% ritiene che soluzioni antisismiche impiegate nella ristrutturazioni siano fondamentali per la prevenzione del rischio.
Soprattutto, chiedendo cosa avrebbe potuto dissuadere gli utenti di Gate-away.com dall’acquistare un immobile in Italia, il 45% degli intervistati risponde che niente può trattenerli: la decisione è già stata presa. Curiosamente la burocrazia potrebbe essere un pensiero più pressante (37%) rispetto proprio al rischio sismico (14%).

La ripresa del territorio colpito dal sisma è un obiettivo condiviso anche oltre confine.
La consapevolezza che l’Italia viva anche di turismo non è solo appannaggio di noi italiani: ben l’87% degli intervistati stranieri visiterebbe come turista il centro Italia nei prossimi dodici mesi per sostenere l’economia locale.

E cosa pensano gli stranieri che una casa l’hanno già comprata?

Dopo quella di Rob e Corine, olandesi che hanno scelto le Marche, ecco la testimonianza di acquirenti americani: Sonseere dal Minnesota ha scelto Arpino nel Lazio mentre Rachael e Tom del Michigan hanno comprato casa a Montefranco, in Umbria.

“Nei giorni seguenti al terremoto ho iniziato a chiedere in giro, ad informarmi sulle case antiche nei centri storici e su come sono costruite quelle più recenti. Proprio in quei mesi ero alla ricerca della mia casa dei sogni in Italia. A quanto pare alcune abitazioni molto antiche che risalgono addirittura all’epoca romana sono state edificate con massi molto grossi  e progettate al preciso scopo di resistere ai terremoti. E quindi tali abitazioni sarebbero più stabili e sicure. La maggior parte delle case che si trovano nel piccolo borgo di Arpino, dove vivo ora e dove alla fine ho comprato casa, sono costruite proprio così. Infatti il paese ha subito dei danni, ma niente di grave. Lo stesso antico palazzo in cui si trova il mio appartamento negli anni ’80 è stato anche rafforzato con le catene. Sapere che è stato reso più stabile e sicuro mi dà maggiore sicurezza nel caso in cui dovesse esserci un’altra scossa”.
Sonseere

 

 “Se qualcuno sta cercando casa nelle regioni del centro Italia colpite dal terremoto o in altre aree che potrebbero essere a rischio, sicuramente sarà preoccupato ed è normale! Ma anche negli Stati Uniti, da dove veniamo noi, esistono i terremoti. Eppure molte persone ci vivono ancora e lì si trasferiscono. In qualsiasi parte del mondo ci sarà sempre la possibilità di qualche rischio o calamità naturale. Perciò quello che ci sentiamo di dire è questo: non lasciate che questo aspetto si frapponga tra voi e i vostri sogni. Il terremoto preoccupa anche noi, nel senso che ci auguriamo che tutti siano sempre sani e salvi. Basandoci sulla nostra esperienza in Italia fatta fino ad ora, possiamo affermare che avremmo comunque comprato casa in questa zona nonostante i recenti terremoti. L’Umbria è una regione magnifica nella quale vivere!”
Rachael e Tom

Se hai immobili da vendere, cogli l’opportunità del mercato estero:  raggiungi subito
gli acquirenti stranieri con Gate-away.com
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Italia, unica scelta di un acquirente estero su due in cerca di una seconda casa

By aprile 4, 2017

Chi sono gli stranieri che cercano una casa in Italia? Nel caso degli utenti che utilizzano il portale Gate-away.com si tratta di persone fortemente motivate, che amano il nostro paese e che si preparano molto per conoscere quante più informazioni possibili che riguardano il nostro paese.
Ben oltre il 55% degli intervistati nell’indagine promossa da Gate-away.com pone l’Italia come unica scelta nella sua ricerca di una casa all’estero. La convinzione che motiva questa predilezione è quella di ritenere superiore la qualità della vita in Italia: natura, clima, arte cultura ed enogastronomia sono gli elementi determinanti per più del 60% degli intervistati. Altre motivazioni riportate sono l’attrazione dei prodotti made in Italy, le origine italiane da riscoprire e il buon compromesso fra qualità e prezzo degli immobili offerti dal mercato italiano. Buone notizie quindi per agenzie immobiliari e privati che hanno case da vendere e vogliono proporle a compratori stranieri.

Gli eventi geopolitici e di politica internazionale che coinvolgono Europa, Medio Oriente e Asia non preoccupano in maniera determinante i potenziali acquirenti esteri.
Sebbene le vicende legate al terrorismo possano in qualche modo rendere più caute le decisioni di acquisto, il 26% degli intervistati ha comunque già deciso di comprare, nonostante tutto.
In fondo l’Italia è sempre l’Italia e il rischio sismico rappresenta un deterrente minore rispetto a tasse eccessive e burocrazia.

Questo atteggiamento probabilmente è legato alla tipologia di utente che ricerca la sua casa dei sogni in Italia. Secondo l’indagine condotta su oltre 1500 utenti esteri, c’è una forte attrazione per l’Italia, il livello di cultura è medio-alto e la ricerca di immobili avviene per la quasi totalità degli utenti tramite Internet, motori di ricerca e portali immobiliari specializzati.
Sono persone innamorate del nostro paese, quasi in procinto della pensione e con l’obiettivo di trovare la proprietà ideale – un acquisto che rappresenta anche un buon investimento – per trascorrere almeno 6 mesi l’anno in un posto al sole. Alcuni pensano addirittura al trasferimento definitivo nel nostro paese.

Gli intervistati sono soprattutto americani tedeschi e inglesi, insieme a olandesi e svedesi, ma il raggio di azione dell’indagine copre oltre 150 paesi nel mondo. Mostrano diversi motivi di insoddisfazione rispetto alla loro condizione – la scarsa qualità della vita percepita, la situazione politica o economica del paese di origine – e sono determinati a migliorare la loro condizione, vedendo l’Italia fra le migliori scelte possibili. Sicuramente un aspetto positivo che avvantaggia chi vuole vendere casa a stranieri, considerando anche il fatto che la crescita delle richieste di immobili italiani da parte di acquirenti esteri è in crescita: nel 2016 l’incremento è stato di oltre il 53% rispetto all’anno precedente.
Gli acquirenti esteri, inoltre, sono interessati alle comunicazioni mirate sull’offerta immobiliare italiana e consultano il portale e la newsletter periodica di Gate-away.com considerandoli utili strumenti per tenersi aggiornati e avere degli spunti per la ricerca della casa ideale.

Hai una casa da vendere? Gate-away.com potrebbe fare al caso tuo.

Vendere casa? Mai senza “pagella energetica”

By marzo 28, 2017

Se hai intenzione di vendere casa, o anche solo di affittarla, devi avere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) relativo alla tua proprietà: dal 1 gennaio 2012 è obbligatorio.

Anche nell’annuncio di vendita da pubblicare va riportato il consumo energetico dell’immobile. Se pensi di cogliere le opportunità del mercato estero devi sapere che gli acquirenti stranieri sono particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e al risparmio energetico.

Ma quando è necessario l’APE?

Secondo legge, le principali situazioni in cui è obbligatorio l’attestato sono queste:

  • pubblicazione di annuncio di vendita o affitto di oltre 30 giorni;
  • vendita di una proprietà esistente o di un edificio appena costruito (va accluso agli atti);
  • ristrutturazione dell’edificio che comporta modifiche nelle caratteristiche energetiche;
  • richiesta di detrazioni fiscali dopo interventi di ristrutturazione sull’ “involucro edilizio”;
  • donazione dell’immobile (trasferimento a titolo gratuito).

È obbligatorio redigere un nuovo certificato ogni 10 anni o anche prima se gli interventi sull’edificio alterino la componente energetica o la struttura (es. cambiamento della caldaia, dei serramenti, isolamento pareti e tetti, ecc.). L’APE cessa comunque la sua validità se non vengono effettuati i controlli periodici obbligatori sugli impianti termici.

Si può fare a meno dell’APE?

La legge ammette alcune circostanze per le quali l’APE può non essere necessario:

  • immobili isolati con superficie utile totale inferiore a 50m²;
  • fabbricati “al rustico”, privi di serramenti, rifiniture e impianti tecnologici (fabbricati considerati ancora in costruzione);
  • box, cantine, autorimesse, depositi;
  • edifici agricoli o rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione;
  • ruderi.

Come si redige l’Attestato di Prestazione Energetica?

L’APE viene preparato da un certificatore energetico, un tecnico abilitato a progettare edifici e impianti: si tratta di ingegneri, geometri o architetti, la cui formazione, supervisione e accreditamento sono gestiti dalle Regioni.

Durante il sopralluogo, obbligatorio per legge, il tecnico esamina le caratteristiche di strutture, finestre e impianti presenti, e verifica che questi ultimi siano stati sottoposti alle verifiche periodiche. Successivamente, valuta la qualità energetica dell’immobile con l’ausilio di software certificati a livello nazionale ed emette l’Attestato di Prestazione Energetica che, per essere valido, deve essere poi trasmesso al catasto energetico della Regione competente.

Quanto costa un APE?

E’ bene chiedere sempre dei preventivi comprensivi di tutte le voci di spesa per un APE legalmente valido: il costo del certificato non è fisso e non è soggetto a una tariffazione minima. Indicativamente il costo medio per un’abitazione varia da un minimo di 80 a un massimo di 300/400 euro, in base alla città, alla dimensione dell’appartamento, al tecnico che effettua l’operazione, alla precisione del metodo utilizzato, alla completezza del servizio offerto.

APE2015, APE, ACE? Vecchi e nuovi attestati

A partire dal 1 ottobre 2015 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo APE (versione 2015) che assegna una classe energetica su una scala di 10 livelli che vanno da A4 (più efficiente), A3, A2, A1, B, C, D, E, F a G (meno efficiente). I precedenti livelli, stilati secondo le classi A+, A, B, C, D, E, F, G appartenevano alla vecchia versione dell’APE e all’ACE (attestato di certificazione energetica) che rimangono comunque validi per 10 anni a partire dalla data di rilascio, a meno che nel frattempo l’edificio non abbia subito modifiche per cui si renda necessario un nuovo attestato, e sempre che siano stati effettuati tutti i controlli periodici obbligatori sugli impianti termici (il cosiddetto “bollino”).

E tu, hai già preparato l’APE per la casa che vorresti vendere?

In collaborazione con Andrea Salcone, ingegnere specializzato nei settori dell’efficienza, della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, riscaldamento ventilazione e condizionamento dell’aria, nell’acustica ambientale ed edilizia, nel settore delle energie rinnovabili, e nella progettazione antincendio.

 

Il Rumore dei poeti, la scrittura creativa a scuola #CSR

By marzo 1, 2017

Avvicinare i giovani alla scrittura che libera l’espressività: un’attività divertente e che coinvolge. Questo lo scopo del progetto “Il Rumore dei Poeti” che abbiamo deciso di supportare, inserendolo nelle sue iniziative di Corporate Social Responsibility legate al territorio.

A partire dal mese di febbraio, l‘associazione Pastrocchio ha coinvolto i bambini delle classi quinte della primaria e i ragazzi delle classi seconde medie di San Benedetto del Tronto (AP) in questo progetto di scrittura creativa poetica realizzato con il Metodo Caviardage, metodo ideato e diffuso in Italia da Tina Festa.

L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi al mondo della scrittura creativa, attraverso nuove strategie che invitano i ragazzi a comunicare le proprie emozioni attraverso poesie da loro realizzate.

Una delle tecniche del Metodo Caviardage di Tina Festa vede uniti cut up e flusso di coscienza: ciò consente ai giovani studenti di esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni in maniera quasi inconsapevole, rendendo così più diretto e immediato quello che si vuole comunicare. L’associazione ha scelto di lavorare con ragazzi di questa età, pensando alle difficoltà comunicative che hanno gli adolescenti: lavorare con istinto li rende liberi di esprimersi senza limitazioni.

Il progetto vede Gate-away.com come sponsor principale ma con noi partecipano anche Bottega di Archimede Sabelli e la Fondazione Carisap.
Da tempo, qui a Gate-away.com ci impegniamo a favore delle giovani generazioni con numerose iniziative che fanno parte di progetti legati alla nostra Responsabilità Sociale d’Impresa. Come web company del settore immobiliare siamo attivi a livello nazionale ed estero, ma l’attenzione rivolta al Piceno e alle Marche è un nostro pallino.
Qui sono le nostre radici.

  

“Il terremoto non ci ha impedito di vivere il sogno italiano”

By febbraio 20, 2017

Rob e Corine

Corine e Rob sono olandesi e da poco hanno realizzato il grande sogno di trasferirsi in Italia.
La ricerca della loro casa ideale è iniziata qualche anno fa e dopo vari viaggi, nel 2015 hanno trovato attraverso Gate-away.com un bellissimo casolare da ristrutturare a Cossignano, uno splendido borgo medievale adagiato sulle colline marchigiane nella zona del Piceno. 
Neppure il terremoto che ha scosso il centro Italia li ha fatti desistere. Nonostante tutto hanno deciso di rimanere qui. Ecco il racconto della loro avventura.

Cosa vi ha spinto a comprare casa in Italia?

Abbiamo sempre avuto il desiderio di vivere qui – racconta Corine – amiamo questo paese, la cultura e il clima, naturalmente! Abbiamo girato in lungo e in largo in cerca del nostro angolo di paradiso, fino a quando un amico ci ha ospitato nella sua casa in Umbria. Da qui siamo partiti in macchina per esplorare la regione spingendoci fino alla costa, a San Benedetto del Tronto per l’esattezza, e alla campagna marchigiana. Ed è stato allora che ci siamo detti: questo è il nostro posto! L’abbiamo trovato!

Perché avete scelto proprio le Marche?

Qui siamo vicinissimi sia al mare che alla montagna. I colori, la cordialità della gente che vive qui e il ritmo della vita decisamente più rilassato rispetto all’Olanda… è tutto meraviglioso! Per questo, non appena abbiamo scoperto questa zona incantevole, abbiamo subito iniziato a cercare su internet la casa giusta per noi. Ho perso il conto di quante proprietà in vendita abbiamo visto nelle Marche. A dire il vero è stato anche molto divertente! Abbiamo visitato case bellissime, case molto costose o veramente terribili… e poi siamo arrivati a Cossignano: era proprio quello che stavamo cercando! Ci siamo detti: questa sarà la nostra casa in Italia! La nostra “prima casa”, ci teniamo a sottolineare! Ci è voluto del tempo ma ce l’abbiamo fatta e ne è valsa davvero la pena!

Rob and Corine 1

Ristrutturare una casa non deve essere affatto semplice quando si vive all’estero. Avreste dei suggerimenti per chi volesse intraprendere la vostra stessa esperienza?

Non vi neghiamo che è stato difficile, soprattutto a causa delle barriere linguistiche. Ma basta avere un po’ di pazienza e pian piano tutto andrà nel verso giusto. Trovare il costruttore che fa per te è sicuramente un buon punto di partenza. Lo stesso discorso vale per l’architetto e l’ingegnere. Quindi prima di tutto è importante avere ben chiaro quello che si vuole realmente.

Avete idea di quanto può costare ristrutturare una casa?

Se parliamo di costi, molti sono i fattori che possono influire, a partire dal prezzo dell’immobile naturalmente, dal progetto di ristrutturazione, dal budget a disposizione, se si vuole procedere facendo solo alcuni lavori o terminare tutti i lavori in una volta sola. Quindi bisognerà richiedere un progetto in base alle proprie necessità. Inoltre, nel piano di ristrutturazione bisogna sempre ricordarsi di includere anche le richieste per i permessi d’inizio dei lavori e noi abbiamo chiesto diversi preventivi prima di scegliere gli esperti che facevano al caso nostro.

La vostra casa è nelle Marche, a metà strada fra la costa e gli Appennini, non troppo lontano dagli epicentri degli ultimi terremoti. Avete sentito le scosse? Come è stato?

Sì, ero qui con mia figlia ad ottobre – dice Rob – e credo fosse la prima volta nella nostra casa a Cossignano. Ho sentito due scosse, ma non sono un tipo che si spaventa facilmente. Poi una domenica c’è stata la scossa più forte, in quel momento ero in macchina. Mi sono accorto che qualcosa non andava e poi ho sentito la notizia alla radio. Naturalmente mi sono subito precipitato a casa per vedere cosa fosse successo. Ma era tutto a posto, nessun danno. Nulla!

Quindi il terremoto non vi spaventa?

No, questa è la natura! – afferma Corine – In Olanda viviamo molti metri sotto il livello del mare. Eppure le persone continuano a viverci, nessuno pensa di andarsene. Quindi come ha detto Rob, non ci facciamo spaventare facilmente.

Se doveste dare un consiglio a chi sta pensando di trasferirsi in Italia ma è un po’ titubante per quello che è successo nel centro Italia, cosa gli direste?

Affrontatelo positivamente. Se avete deciso di trasferirvi, se volete comprare casa in Italia ogni zona ha i suoi vantaggi e svantaggi. Perciò se amate questo paese, se questo è il vostro sogno, partite senza pensarci troppo.
Siamo fieri di ciò che abbiamo ora e di dove viviamo. La mattina mi sveglio – dice Corine – apro le finestre e fuori c’è silenzio, solo i suoni della natura. La sera alzo gli occhi al cielo e contemplo un meraviglioso manto stellato. Questo per noi è qualcosa di veramente incredibile che non potremmo mai trovare in Olanda. Lì c’è solo inquinamento, rumore e troppe persone in un Paese tanto piccolo. Rob ha trascorso più tempo di me a Cossignano perché è già in pensione mentre io sto ancora lavorando. Ma questo cambierà presto, ho intenzione di passare molto più tempo nella nostra nuova casa in Italia!

Seconda casa in Italia? Sempre più stranieri dicono sì

By gennaio 12, 2017

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Vuoi vendere il tuo immobile? Abituati a dire “Danke!” e “Thank you!” perché il tuo potenziale acquirente potrebbe parlare tedesco o inglese.
Secondo i dati del nostro report annuale, il 2016 si chiude con un bilancio favorevole: l’aumento delle richieste è pari a +53,89% con Germania, Stati Uniti e Regno Unito fra i paesi più attivi nelle richieste.

Il trend positivo di incremento rilevato da Gate-away.com si è consolidato, con un picco di attività di ricerca sul portale molto evidente nei mesi di aprile e agosto, consistente in quelli di febbraio e marzo.
L’Italia è una meta appetibile e l’investimento medio considerato è di 428.000 euro. Il segmento del lusso rappresenta una fetta importante, oltre il 14% delle richieste, ma sono ricercati anche immobili con un prezzo più abbordabile: quasi il 67% delle richieste è per immobili sotto i 250mila euro. Questo significa che vendere casa agli stranieri è alla portata di chiunque abbia un immobile da mettere in vendita.

Chi cerca una seconda casa in Italia? Oltre il 45% delle richieste arrivano soprattutto da persone che hanno più di 55 anni, coloro che probabilmente acquistano una casa in Italia per vacanze o in vista della pensione, e che comunque hanno presumibilmente maggiori possibilità economiche. Una fetta di mercato su cui puntare è quella relativa ai potenziali acquirenti fra i 25 e i 44 anni, che sono oltre il 23%. La ricerche vengono fatte sia da uomini che da donne, seppure queste ultime siano le più attive (53%).

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La classifica delle nazionalità stilata da Gate-away.com vede sul podio Germania (14,34%), Stati Uniti (14,25%) e Regno Unito (12,83%). Mentre le richieste in arrivo dagli Stati Uniti restano pressoché costanti rispetto all’anno precedente, nel 2016 la Germania ha spiccato il volo rispetto alle richieste dall’Inghilterra, sempre in crescita seppur con un rallentamento, probabilmente dovuto all’incertezza della Brexit. Il referendum non ha comunque compromesso l’interesse inglese per il nostro paese, considerando il terzo posto raggiunto dal Regno Unito. Al quarto posto dei primi dieci paesi si piazza la Francia (7,54%) seguita da Belgio (6,42%), Olanda (5,17%), Svizzera (4,75%), Svezia (4,01%), Canada (2,33%) e Brasile (1,65%). Da segnalare la crescita di Argentina e Spagna, probabilmente dovuta alla presenza carismatica di Papa Francesco: i due paesi non sono nella top ten ma stanno intensificando le ricerche e l’invio di richieste per immobili italiani.

Secondo la classifica delle regioni preferite, la Toscana esce ancora vincitrice intercettando il 15% delle richieste in arrivo. Rispetto al 2015 in effetti restano invariate le prime sei posizioni: seconda arriva la Liguria (12,7%), seguita da Puglia (11,48%), Lombardia (9,86%), Sardegna (6,98%) e Abruzzo (6,7%). Chiudono la top ten Umbria (6,04%), Sicilia (5,76%), Piemonte (5,19%) e Marche (5,06%), queste ultime nel 2016 hanno confermato la decima posizione già conquistata l’anno precedente.
Ostuni, Carovigno e Sanremo sono le città più richieste, cui fanno seguito Siracusa, Fivizzano, Scalea, Imperia, Menaggio e Noto.

Grandi potenzialità per Basilicata Molise e Calabria, grazie ad una tendenza che Gate-away.com aveva già segnalato, ossia quella della ricerca di luoghi più defilati. che probabilmente si consoliderà nel 2017. La Lombardia sta guadagnando terreno soprattutto all’appeal esercitato dalla zona dei laghi ma non ci sono solo i vip che cercano casa sul lago di Como.

Case per tutti gusti e per tutte le tasche. Il 2017 inizia bene per agenzie immobiliari e privati che vogliono vendere casa all’estero.

consulta l'infografica

Vendere immobili ad investitori esteri? Siamo sulla strada giusta

By dicembre 22, 2016

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L’Italia piace e la ricerca di immobili da parte dei compratori esteri non si arresta.
Lo riporta il sito dell’Agenzia Italiana per l’Internazionalizzazione dedicato al real estate considerando il trend globale di richieste rilevato da Gate-away.com nei primi dieci mesi dell’anno, trend che si attesta al +52%.

Il momento è propizio per chi desidera vendere un immobile a compratori esteri e le possibilità si ampliano per chi possiede case di pregio da valorizzare. Il segmento del lusso sta crescendo e le richieste di immobili italiani oltre il milione di euro registrano un incremento del 67%. Dati pubblicati dal Sole 24 Ore anche nell’edizione internazionale e in prestigiose riviste russe dedicate a facoltosi investitori immobiliari.

L’anno che sta per finire ha visto grandi vicende internazionali, fra cui la Brexit, le elezioni USA che hanno visto trionfare Donald Trump e il Referendum costituzionale italiano, interpretato all’estero più come un banco di prova del governo Renzi che come una consultazione popolare.

A dispetto dell’incertezza politica, l’Italia continua ad attrarre l’attenzione degli investitori internazionali, come riporta anche il sito dedicato al lusso edito dal Dow Jones, e soprattutto degli stranieri che vogliono comprare una seconda casa nel belpaese.

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Mentre gli house-hunters del New York Times sono sempre in fermento, i giornalisti britannici apprezzano sia la più conosciuta Toscana sia altre regioni italiane: la ricerca si muove su e giù per tutto lo Stivale.

Questo significa che chiunque abbia una casa da vendere a stranieri, agenzia immobiliare o privato, vede le opportunità moltiplicarsi, anche grazie alla cassa di risonanza data dai media internazionali che sono interessati all’Italia e alla sua offerta immobiliare per scrivere articoli che orientano i potenziali acquirenti.

Gate-away.com è l’unico portale immobiliare professionale dedicato a compratori stranieri e rappresenta uno strumento efficace per promuovere la “destinazione Italia” all’estero.
Aumentare la visibilità dell’immobile da vendere grazie ad Internet è semplice: vendere casa agli stranieri online non sembra così strano. Tramite il web e servizi professionali si possono anche instaurare i primi contatti con i potenziali acquirenti esteri e avviare le trattative. Non solo mettere in vetrina una proprietà.

Americani in fuga, l’Italia vi aspetta!

By novembre 10, 2016

Gate-away.com

Preparate barbecue e palloncini, hot dog e coca-cola. Potrebbe servire un welcome party per nuovi vicini americani in fuga dagli Stati Uniti, dopo l’esito delle votazioni Usa.
Sono molti gli statunitensi, che vivono stabilmente in Italia, ad invitare i propri connazionali a cercare il loro posto al sole nel belpaese. E mentre il sito dell’ufficio immigrazione canadese va in tilt il giorno successivo alle votazioni, qui a Gate-away.com abbiamo voluto “dare un po’ i numeri”- veri! –  relativi alle richieste di immobili italiani in arrivo dagli stati americani che hanno votato Hillary Clinton. Ma ora devono vedersela con Donald Trump.

Toscana e Sicilia le regioni che devono preparare il welcome party per accogliere i nuovi vicini filodemocratici: le regioni in questione sono prime nelle preferenze espresse sul portale da visitatori di California, Colorado, Illinois, Nevada, New Mexico, New York, Oregon e stato di Washington. Il Minnesota vede come prima preferenza la Toscana e poi la Puglia, mentre la Sicilia arriva terza.
Anche la zona del Lago di Como, così ambita in Lombardia, dovrebbe prepararsi accendendo le braci del barbecue insieme con Umbria e Calabria.

L’America incarna da sempre il paese delle opportunità, anche quando sono gli americani a venire in Italia e non noi ad emigrare.
Chi vuole vendere casa agli stranieri si prepari, l’America chiama.

We saved the best for last… parola di Obama

By novembre 10, 2016

Barack-Obama

“We saved the best for last”, queste le parole del presidente USA, Obama, in occasione dell’ultima cena di stato organizzata dalla Casa Bianca invitando la delegazione italiana. Una frase che sintetizza il pensiero di chi ama il nostro paese: l’Italia offre il meglio in termini di cibo, maestranze, moda e cultura. Questo vale anche per ciò che riguarda turismo e settore immobiliare: vendere case agli stranieri e soprattutto agli americani non è un’impresa impossibile.

Negli ultimi tre mesi il numero delle richieste per immobili italiani in arrivo su Gate-away.com dagli USA è cresciuto del 50%. Viaggiatori frequenti, con un bagaglio culturale medio alto ­e un forte interesse per l’Italian lifestyle, questo è il profilo del potenziale acquirente che utilizza il portale.
Fra le probabili motivazioni che spingono gli americani a ricercare una seconda casa in Italia c’è quella del ritorno alle origini: circa il 30% dei cognomi​ di coloro che inviano le richieste su Gate-away.com sono italiani.

Il sogno di comprare comprare casa in Italia è diffusa tra gli statunitensi e l’Italia offre immobili per tutte le tasche: una buona notizia per le agenzie immobiliari che vogliono vendere casa a stranieri. E non devono per forza essere ville con piscina: la possibilità di vendere è alla portata di tutti, anche dei privati che desiderano vendere casa.

Da dove arrivano le richieste? La California, con le città di Los Angeles (25%) e San Francisco (77%) è in prima linea, seguita dallo stato di New York con New York city, la Florida, il Texas – che registra un incremento notevole – e lo stato del New Jersey.

Sul podio della classifica delle regioni italiane preferite dagli americani salgono Toscana (17,68%), Umbria (11,97%) e Liguria (9,03%). Seguono Lombardia (8,55%), Abruzzo (7,91%), Sicilia (7,72%). Chiudono la top ten Puglia (6,67%), Calabria (6,32%), Piemonte (4,21%), Marche (3,96%).

Le città più ricercate fino ad ottobre? Scalea è al primo posto e seguono Carovigno, Sanremo, Siracusa e Fivizzano. La classifica delle prime dieci preferite si chiude con Todi, Ostuni, Montepulciano, Roma e Menaggio.
Agenti immobiliari e privati interessati a vendere casa agli stranieri possono iniziare la caccia al compratore.

English At Lunch, il progetto dedicato all’inglese per bambini cresce con loro

By ottobre 13, 2016

English At Lunch

Non compie ancora l’anno di età, ma è già matura. L’iniziativa pilota di bilinguismo per l’infanzia – ideata e promossa da Gate-away.com e diretta all’apprendimento naturale d’inglese – cresce con i suoi protagonisti.

Gli ottimi risultati raggiunti con i piccoli alunni della scuola statale di San Benedetto del Tronto nelle Marche permettono di fare un passo avanti nelle nostre attività di Responsabilità Sociale d’Impresa a favore del territorio, ampliando il progetto e inserendo ore di inglese per tutti i bimbi del plesso scolastico.

Così nasce “English At Lunch, a tavola con l’inglese”, un modo per avvicinare i piccoli ad una lingua straniera, attraverso un momento qualificato di animazione durante il pasto a scuola. La docente madrelingua inglese ha il compito di coinvolgere i bambini e suscita un’attenzione diversa verso ciò che si mangia, imparando il nome in inglese del cibo che c’è nel piatto.

La locandina del progetto English At LunchCrediamo che la promozione della destinazione Italia vada di pari passo con la cultura dell’accoglienza turistica: la conoscenza delle lingue diviene essenziale.

Gli acquirenti esteri che decidono di comprare una seconda casa in Italia spesso sono invogliati ad imparare la nostra lingua, ma si sentono più a loro agio se incontrano chi sa parlare la loro lingua o una lingua ‘veicolare’ come l’inglese.

Sapere una lingua straniera è un tesoro da mettere in valigia, una dote che può essere utile in ogni ambito. Venire a contatto con una lingua straniera fin dalla tenera età sviluppa una buona propensione all’apprendimento, che potrà dare frutti duraturi negli anni a venire.

Questo è lo spirito con cui abbiamo pensato e promosso il progetto English At Lunch. Con uno sguardo rivolto avanti nel tempo, desideriamo regalare un’opportunità in più ai bambini, che sono il nostro futuro. Cresciamo con loro.