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Scopri le 12 regole per vendere casa agli inglesi

By aprile 1, 2015

London

Per condurre in porto la vendita di un immobile ad un acquirente straniero è necessario saper gestire al meglio diverse problematiche che possono insorgere nel corso della trattativa a causa delle differenze tra l’Italia e il Paese del compratore.

In questa sede vogliamo soffermarci in particolare sugli acquirenti britannici, da sempre molto interessati all’acquisto di una casa in Italia, tanto che nel 2014 il Paese dal quale è arrivato il maggior numero di richieste per gli immobili pubblicati su Gate-Away.com è stato proprio il Regno Unito.

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La differenza linguistica naturalmente può essere un primo ostacolo, in quanto una scarsa conoscenza dell’inglese può condurre ad un rallentamento della trattativa e talvolta ad una situazione di stallo. Ma ciò su cui si vuole porre l’accento è soprattutto la diversità dei sistemi giuridici tra Italia e Inghilterra e analizzeremo quindi le principali differenze legali nell’ambito delle compravendite immobiliari.

Naturalmente dato che la trattativa e la vendita si realizza in Italia le leggi a cui far riferimento sono quelle italiane, ma conoscere questi aspetti può risultare talvolta decisivo, poiché consente di snellire la trattativa e di indirizzarla sin da subito nella giusta direzione e di evitare fraintendimenti. E non solo: vi permetterà di mettere il cliente inglese immediatamente a proprio agio, dandogli l’impressione di assoluta professionalità e competenza.

LA PROPOSTA DI ACQUISTO – Un primo esempio di queste differenze è la diversa valenza assunta dalla proposta di acquisto: in Inghilterra, la proposta di acquisto non vincola in alcun modo giuridicamente le parti e il prezzo può essere negoziato persino dopo la formulazione stessa della proposta, qualora l’acquirente la formuli con la clausola Subject to Contract. Si tratta a ben vedere di una differenza molto rilevante che è bene spiegare sin da subito al cliente inglese per evitare qualsiasi problema nel corso della trattativa.

TESTAMENTO – Un altro particolare interessante riguarda il testamento. Il sistema giuridico inglese prevede infatti che la legge applicabile alla successione di una persona deceduta lasciando beni immobili fuori dall’Inghilterra sia quella del Paese in cui si trovano questi immobili. Quindi la successione delle proprietà acquistate da acquirenti britannici in Italia viene disciplinata dalla legge italiana e sarà quindi opportuno informare l’acquirente inglese che l’eventuale volontà testamentaria dovrà essere espressa in un testamento che rispetti i criteri imposti dalla legge italiana.

Per approfondire questi due aspetti e per scoprire altre 10 importanti differenze tra il sistema giuridico inglese e quello italiano in termini di compravendite immobiliari, cliccate qui per scaricare la guida completa che abbiamo realizzato in collaborazione con lo studio Slig Law, Anglo-Italian Lawyers.

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