L’Abruzzo continua a ritagliarsi un ruolo sempre più interessante nel mercato immobiliare internazionale. Borghi autentici, paesaggi naturali, qualità della vita e prezzi ancora accessibili sono oggi tra i principali fattori che attraggono gli acquirenti esteri alla ricerca di una casa in Italia.

È questo il quadro emerso durante il corso formativo dedicato al tema “Il mercato immobiliare internazionale: opportunità, strumenti e strategie operative con Gate-away.com”, organizzato da FIAIP Chieti e aperto agli associati FIAIP di Abruzzo e Molise. Un incontro pensato per offrire agli agenti immobiliari strumenti concreti, dati aggiornati e indicazioni operative per intercettare una domanda estera sempre più qualificata.

A portare il punto di vista del mercato internazionale è stato Mauro Caruso, responsabile commerciale di Gate-away.com.

Abruzzo e mercato immobiliare estero: una domanda in crescita

Durante l’evento è emerso con chiarezza come l’Abruzzo sia oggi una regione dal forte potenziale per gli acquirenti internazionali. A livello nazionale, la regione si posiziona al settimo posto tra le aree italiane più richieste dagli stranieri, con il 6,41% delle richieste immobiliari sul totale nazionale.

Il dato è particolarmente significativo perché conferma un trend già evidente: gli acquirenti esteri non cercano soltanto le mete italiane più note, ma guardano con crescente interesse a territori autentici, meno inflazionati e più accessibili. In questo scenario, l’Abruzzo risponde perfettamente a molte delle esigenze della domanda internazionale: borghi storici, case indipendenti, campagna, natura, vicinanza al mare e alla montagna, oltre a prezzi competitivi rispetto ad altre regioni italiane.

“L’Abruzzo -come ha sottolineato Caruso nel suo intervento – rappresenta oggi una delle regioni italiane con il più alto potenziale di crescita nel mercato immobiliare internazionale. Gli acquirenti esteri cercano territori autentici, sostenibili e ancora accessibili dal punto di vista economico. In questo scenario le agenzie immobiliari locali hanno un’opportunità concreta di sviluppo professionale, a patto di comprendere le esigenze di questo pubblico e di sapersi posizionare in modo efficace.”

Chi compra casa in Italia dall’estero

Uno degli aspetti più utili per gli agenti immobiliari riguarda l’identikit dell’acquirente internazionale. Dai dati illustrati da Gate-away.com emerge che la domanda estera è composta in larga parte da un pubblico maturo, con disponibilità economica, interessato non solo alla vacanza ma anche a un progetto di vita in Italia.

L’82,69% degli acquirenti ha più di 55 anni, con una distribuzione quasi paritaria tra uomini e donne e una leggera prevalenza maschile. Il 76% è sposato o convivente, il 40% è pensionato e il 51% è laureato.

Le motivazioni che spingono a cercare casa in Italia confermano la forza del lifestyle italiano: il 70% cita la qualità della vita, il 47% natura e clima, il 46% arte, cultura e tradizioni, mentre il 35% indica il Made in Italy.

Per gli agenti immobiliari questo significa una cosa molto precisa: vendere casa a un acquirente estero non vuol dire semplicemente proporre metri quadri, ma raccontare un territorio, uno stile di vita, un’esperienza abitativa e un progetto personale.

Da dove arrivano gli acquirenti interessati all’Abruzzo

Nel focus regionale dedicato all’Abruzzo, gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di provenienza, con il 26,21% delle richieste. Seguono Regno Unito con il 18,09%, Germania con il 6,38%, Canada con il 4,48% e Belgio con il 3,22%.

Si tratta di mercati molto interessanti per gli operatori locali, perché spesso esprimono una domanda orientata verso immobili indipendenti, case di campagna, abitazioni nei borghi e proprietà immerse nella natura. Tipologie che in alcuni casi risultano più difficili da collocare sul mercato interno, ma che possono diventare estremamente attrattive se presentate correttamente a una platea internazionale.

Chieti guida la domanda estera in Abruzzo

Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi delle quattro province abruzzesi. La provincia di Chieti si conferma il principale polo di interesse internazionale, con il 43,79% delle richieste regionali. Seguono L’Aquila con il 22,22%, Teramo con il 19,46% e Pescara con il 14,52%.

Il dato di Chieti è rilevante perché racconta un territorio molto competitivo per la domanda estera: borghi autentici, paesaggi collinari, prossimità alla costa e prezzi accessibili. Località come Fraine, Celenza sul Trigno e Roccaspinalveti intercettano un pubblico alla ricerca di autenticità, tranquillità e immobili dal valore contenuto.

Il valore medio degli immobili richiesti nella provincia di Chieti si attesta a 92.370 euro, mentre la fascia di prezzo più ricercata è quella tra 0 e 100.000 euro, pari al 76,98% del totale.

Pescara, Teramo e L’Aquila: tre profili di domanda diversi

La provincia di Pescara mostra una domanda più orientata verso immobili in contesti collinari e naturali, con località come Penne e Caramanico Terme tra le più interessanti. Qui l’acquirente internazionale cerca spesso case indipendenti, casolari e abitazioni collegate a uno stile di vita lento, vicino alla natura ma non isolato. Il valore medio degli immobili richiesti è di 124.349 euro, con il 62,84% delle richieste nella fascia fino a 100.000 euro.

Nel teramano, Atri emerge come località di riferimento, concentrando oltre un quarto delle richieste provinciali. Accanto ad Atri, comuni come Castilenti, Cermignano e Isola del Gran Sasso attraggono una domanda internazionale orientata verso la campagna autentica e i ritmi lenti della vita rurale. In questa provincia il valore medio degli immobili richiesti è di 157.943 euro, mentre la fascia 0-100.000 euro rappresenta il 52,3% delle richieste.

Molto significativo anche il dato della provincia dell’Aquila, che registra la crescita più importante a livello regionale, pari al +14,31% anno su anno. Località come Castelvecchio Subequo, Roccacasale, Castel di Ieri, San Benedetto in Perillis, Ofena e Sulmona stanno attirando un numero crescente di acquirenti internazionali, grazie al forte legame con il paesaggio montano, i borghi storici e i prezzi estremamente accessibili. Qui il valore medio degli immobili richiesti si attesta a 60.497 euro e quasi il 90% della domanda si concentra sotto i 100.000 euro.

Formazione e professionalità: il ruolo degli agenti immobiliari

Mauro Caruso e Elena Righi

L’incontro FIAIP Chieti ha evidenziato anche un altro aspetto fondamentale: il mercato estero rappresenta una grande opportunità, ma richiede competenze specifiche. Non basta pubblicare un annuncio tradotto o attendere una richiesta dall’estero. Serve conoscere i mercati di provenienza, comprendere le motivazioni d’acquisto, saper valorizzare il territorio e gestire correttamente aspettative, tempi, documentazione e comunicazione.

Come ribadito dal Presidente Provinciale FIAIP Chieti, Giuseppe Bianco, la clientela estera è oggi una concreta opportunità di sviluppo per il settore immobiliare, ma richiede preparazione, aggiornamento continuo e professionalità. In un contesto in cui non mancano improvvisazione e abusivismo, diventa centrale valorizzare il ruolo dell’agente immobiliare abilitato, formato e associato FIAIP, capace di garantire trasparenza, tutela e competenza.

Abruzzo: un’opportunità concreta per le agenzie immobiliari

Il messaggio emerso dall’evento è chiaro: l’Abruzzo ha tutte le caratteristiche per crescere ulteriormente nel mercato immobiliare internazionale. La domanda estera guarda con interesse ai suoi borghi, alla natura, ai prezzi accessibili e alla qualità della vita. Ma per trasformare questo interesse in opportunità reali servono strategia, posizionamento e formazione.

Per le agenzie immobiliari locali, il mercato estero non è più una nicchia occasionale, ma un canale di sviluppo da affrontare con metodo. Conoscere i dati, parlare al target giusto, valorizzare le peculiarità del territorio e utilizzare strumenti specializzati può fare la differenza.

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