La domanda estera di immobili in Italia conferma una base solida e sempre più internazionale. Gli Stati Uniti restano il primo Paese di provenienza degli acquirenti stranieri, mentre il Regno Unito consolida il proprio ruolo di secondo mercato.

Il dato più interessante riguarda però l’allargamento della platea internazionale: accanto ai mercati storici, aumentano le richieste da diverse nuove provenienze, tra cui Repubblica Ceca, India, Grecia, Spagna, Romania, Argentina, Brasile, Messico ed Emirati Arabi Uniti. Ne emerge una domanda straniera più distribuita tra nazionalità diverse, meno concentrata su pochi Paesi e più rappresentativa di un interesse globale verso la casa in Italia.

Stati Uniti, primi per richieste

Gli Stati Uniti restano il mercato più rilevante per la casa in Italia, con una quota pari al 25% delle richieste totali nel 2025. Il dato conferma il forte richiamo del nostro Paese sugli acquirenti americani, spesso attratti da borghi, case storiche, paesaggi riconoscibili e da uno stile di vita percepito come più autentico. Proprio per il loro peso sul totale, gli USA restano un indicatore centrale per leggere l’andamento della domanda internazionale: ogni variazione delle richieste americane incide in modo diretto sulla fotografia complessiva del mercato estero.

Regno Unito, secondo mercato e in crescita

Il Regno Unito si conferma il secondo Paese di provenienza degli acquirenti stranieri e nel 2025 registra una crescita del +23,23% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una nazionalità già consolidata nella domanda estera, che rafforza ulteriormente il proprio ruolo tra i principali mercati per l’Italia. Per molti britannici, il nostro Paese rappresenta una destinazione familiare, associata al clima, al patrimonio culturale, ai borghi e alla possibilità di acquistare immobili in contesti molto diversi tra loro. Il dato contribuisce inoltre a rendere più equilibrata la composizione della domanda per nazionalità.

Germania, una presenza storica

La Germania resta una delle nazionalità storicamente più legate al mercato immobiliare italiano. Nel 2025 le richieste provenienti da acquirenti tedeschi registrano una leggera flessione rispetto al 2024, all’interno di un quadro in cui la domanda estera si sta distribuendo tra un numero più ampio di Paesi. La presenza tedesca rimane comunque significativa: per molti acquirenti, l’Italia è una destinazione conosciuta, facilmente raggiungibile e associata a soggiorni frequenti, seconde case e progetti di vita legati al tempo libero o alla pensione.

Le altre nazionalità in crescita

Oltre ai mercati principali si evidenza anche un aumento delle richieste provenienti da nazionalità che finora avevano avuto un peso più contenuto. La domanda estera continua a essere guidata dagli Stati Uniti per quota complessiva, ma appare oggi meno concentrata e più distribuita tra Paesi diversi.

Tra le nazionalità in crescita rientra la Francia, con un aumento del +4,73% nel 2025. Ancora più marcati sono gli incrementi registrati da alcuni mercati emergenti: la variazione più alta riguarda la Repubblica Ceca, con un +96,68%, seguita da India (+52,27%), Grecia (+49,38%), Spagna (+43,43%) e Romania (+42,48%).

Aumentano anche le richieste dall’America Latina, con Argentina (+36,05%), Brasile (+31,42%) e Messico (+27,13%). Tra le provenienze extraeuropee si segnala inoltre il dato degli Emirati Arabi Uniti, in crescita del +15,18%.

Il quadro che emerge è quello di una domanda straniera più articolata: non più concentrata solo su pochi mercati storici, ma estesa a un numero crescente di nazionalità, tra Europa, Asia, America Latina e Medio Oriente.

Perché scelgono l’Italia (se servisse ribadirlo…)

La scelta dell’Italia da parte degli acquirenti stranieri non è legata solo all’immobile, ma anche al valore percepito del Paese. Per molti, comprare casa in Italia significa puntare su un miglioramento della qualità della vita. Una vita associata a ritmi più equilibrati, contesti vivibili e uno stile di vita considerato più gratificante.

Un altro elemento centrale è l’amore per l’Italia. Clima, paesaggi, storia, patrimonio culturale e forza del made in Italy continuano a rappresentare fattori di forte attrazione per chi guarda al nostro Paese.

C’è poi il tema delle origini. Una parte della domanda arriva da italiani emigrati all’estero o da discendenti di italiani che vedono nell’acquisto di una casa un modo per riconnettersi con la propria storia familiare e con il territorio di provenienza.

Infine, pesa l’appetibilità del mercato immobiliare italiano. Rispetto ad altre destinazioni, l’Italia viene percepita come un investimento sicuro e vantaggioso, grazie a un buon rapporto tra qualità, prezzo e valore del contesto.

La domanda estera cambia, ma l’interesse per l’Italia resta forte.
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