Il portale Gate-away.com è stato protagonista l’11 marzo, alla BIT di Milano, con l’intervento di Simone Rossi, dedicato all’evoluzione della domanda internazionale di immobili in Puglia e al crescente ruolo di borghi e aree interne nel mercato estero.

Rossi dal palco ha presentato una lettura basata sui dati. Non solo una fotografia del presente, ma una mappa chiara di come stanno cambiando interessi, geografie e motivazioni d’acquisto.

Perché parlare di immobiliare alla BIT: turismo, territori e investimenti

La BIT è il luogo in cui si incontrano destinazioni, operatori e innovazione. Ma oggi è anche uno spazio strategico per ragionare su un tema sempre più connesso al turismo: la capacità dei territori di trasformare l’attrattività in progetti di vita, permanenze più lunghe e investimenti sostenibili.

In questo scenario, l’analisi di Gate-away.com diventa uno strumento utile per istituzioni e operatori: aiuta a capire dove si sposta l’interesse internazionale, quali aree stanno emergendo e come l’identità dei luoghi possa incidere su sviluppo e destagionalizzazione.

La nuova Puglia: cosa raccontano i dati Gate-away.com

Durante l’intervento, Simone Rossi ha presentato l’analisi Gate-away.com che confronta la domanda estera di immobili in Puglia. Il risultato evidenzia una trasformazione netta: la Puglia non è più percepita soltanto come meta costiera, ma come destinazione d’investimento diffusa.

Un dato di scenario sintetizza il trend: dal 2019 al 2025 le richieste di acquirenti esteri sono cresciute del +54,08%. Ma la vera notizia è dove cresce la domanda: dalle località iconiche verso borghi storici e contesti rurali; dalla costa a un territorio più ampio come l’entroterra salentino, la Valle d’Itria e le aree interne del Nord tra il Gargano e la Daunia. E infine dal turismo stagionale, dagli stranieri che arrivano in Puglia e se ne innamorano per l’autenticità e qualità della vita. Ostuni è stata la1ª città in Italia per richieste da parte degli stranieri, nel 2025.

Borghi e aree interne: da alternative a protagonisti

Il messaggio emerso alla BIT è chiaro: le aree interne non sono più una “seconda scelta”, ma stanno diventando il cuore della crescita qualitativa.

Questo trend porta con sé tre effetti chiave:

  • Rigenerazione urbana: la domanda si concentra sul recupero del patrimonio edilizio esistente, con impatto diretto su artigianato ed edilizia locale.
  • Economia più stabile: chi acquista casa genera indotto continuativo, non limitato ai soli mesi estivi.
  • Destagionalizzazione: crescita di presenze e consumi durante tutto l’anno, con benefici per servizi e attività.

Come evidenziato nell’intervento, la crescita di interesse verso comuni dell’entroterra dimostra che l’investitore estero cerca sempre più spesso un progetto di vita, non solo una seconda casa “da vacanza”.

Un confronto utile per istituzioni e operatori

La presenza di Gate-away.com alla BIT ha offerto un momento concreto di confronto tra dati, promozione territoriale e strategie di sviluppo. Per chi lavora nel turismo e nelle politiche territoriali, il valore di questi insight sta nella possibilità di costruire azioni mirate: intercettare la domanda internazionale, rafforzare servizi, valorizzare i borghi e sostenere processi di rigenerazione.