Il primo semestre del 2026 conferma l’evoluzione del mercato immobiliare internazionale in Italia. Gli acquirenti esteri, in base all’analisi delle richieste raccolte da Gate-away.com, continuano a guardare al nostro Paese. Grande l’interesse ma cambiano progressivamente le aree ricercate, il profilo degli immobili desiderati e le motivazioni che guidano l’acquisto.
Dal report emerge una domanda sempre più distribuita sul territorio nazionale. Meno concentrata sulle destinazioni più note e sempre più orientata verso territori emergenti che possono offrire una maggiore qualità della vita, autenticità. Sempre più spesso vengono scelti per trascorrere lunghi periodi dell’anno, lavorare da remoto o per progettare un futuro trasferimento.
Le aree più richieste: tra grandi conferme e nuovi territori
Nel primo semestre del 2026 il Lago di Como torna a guidare la classifica delle aree più richieste dagli acquirenti internazionali, confermandosi uno dei mercati immobiliari più attrattivi al mondo. Alle sue spalle il Salento continua a consolidare il proprio ruolo di protagonista del Sud Italia, mentre la Valle d’Itria si conferma una delle destinazioni più apprezzate da chi cerca autenticità, paesaggio e qualità della vita. Accanto a queste destinazioni ormai consolidate, emergono territori che stanno registrando una crescita particolarmente significativa. Il Lago Trasimeno rafforza la propria presenza grazie a un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Mentre la Sabina e le Cinque Terre evidenziano un interesse internazionale in forte espansione. Ancora più marcata la crescita del Lago d’Idro, che sfiora il raddoppio delle richieste rispetto al primo semestre dello scorso anno. Ciò conferma come il mercato stia progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione verso destinazioni meno conosciute ma ricche di potenzialità.
Comuni e territori: cresce l’Italia dell’autenticità
Anche l’analisi dei comuni conferma una tendenza ormai strutturale. Accanto a località già consolidate come Ostuni, che mantiene il primo posto tra i comuni più richiesti, continuano ad affermarsi destinazioni capaci di offrire un forte legame con il territorio, prezzi competitivi e un’elevata qualità della vita. La Calabria consolida la propria crescita con Tortora. La Sicilia conferma il forte interesse internazionale per Caltagirone e Noto. L’Umbria rafforza il proprio posizionamento grazie all’ottima performance di Castiglione del Lago.Infine il Lago di Como continua a essere rappresentato da comuni come San Siro.
Tra le sorprese del semestre figurano inoltre Urbe, nell’entroterra ligure, e Fivizzano, in Lunigiana, due esempi di come gli acquirenti internazionali siano sempre più disposti ad allontanarsi dalle destinazioni più conosciute per privilegiare contesti autentici, immersi nella natura e con un forte potenziale di valorizzazione.

Province e regioni: una domanda sempre più distribuita
La fotografia delle province mostra un mercato internazionale sempre meno concentrato su poche destinazioni. Como mantiene la leadership grazie al richiamo internazionale del suo lago, mentre Perugia conferma il crescente interesse per l’Umbria. Lucca continua a rappresentare uno dei punti di forza della Toscana, affiancata da province come Cosenza, Brindisi, Lecce, Sassari e Chieti, che testimoniano la crescente attrattività del Sud Italia e delle aree costiere.
Anche la Liguria rafforza la propria presenza con Savona e Imperia, mentre la classifica regionale conferma il primato della Toscana, seguita da Sicilia, Lombardia, Puglia, Liguria, Piemonte, Calabria, Abruzzo, Umbria e Lazio. Nel complesso emerge un mercato sempre più equilibrato, nel quale convivono grandi destinazioni internazionali e territori meno conosciuti che riescono a intercettare una domanda in costante evoluzione.

Chi compra casa in Italia
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di riferimento, rappresentando oltre un quinto delle richieste complessive. Seguono Regno Unito e Germania, mentre continua a crescere il peso dei Paesi del Nord Europa, con Svezia, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera e Canada sempre più presenti tra gli acquirenti interessati all’Italia.
Particolarmente significativo è anche il dato delle richieste inviate mentre gli utenti si trovano già nel nostro Paese, che rappresentano il 7,4% del totale. Un elemento che conferma come, sempre più spesso, la decisione di acquistare una casa nasca durante una vacanza o un soggiorno prolungato.
Tra i mercati emergenti spiccano inoltre Repubblica Ceca, Norvegia e Slovacchia, che registrano le crescite più elevate del semestre. Un segnale evidente di una domanda internazionale sempre più diversificata e legata anche a fattori geopolitici.

Che casa cercano gli acquirenti stranieri
Le preferenze degli acquirenti internazionali confermano una forte richiesta di immobili immediatamente utilizzabili. Oltre il 60% delle ricerche riguarda infatti abitazioni già ristrutturate o perfettamente abitabili, mentre diminuisce l’interesse per immobili che richiedono importanti lavori di recupero.
L’appartamento rimane la tipologia più richiesta, seguito da ville, case indipendenti e case di campagna, a conferma di una domanda sempre più eterogenea e capace di adattarsi alle diverse caratteristiche del territorio italiano.

Il valore medio degli immobili ricercati si attesta intorno ai 397 mila euro, mentre oltre il 44% delle richieste continua a concentrarsi nella fascia inferiore ai 100 mila euro. Un dato che conferma come il mercato internazionale interessato all’Italia sia molto più ampio del solo segmento luxury e coinvolga un numero crescente di acquirenti alla ricerca di investimenti sostenibili.

Interessante anche il rapporto con il mare: oltre la metà degli acquirenti cerca immobili situati entro 10 chilometri dalla costa e quasi uno su cinque desidera una proprietà a meno di un chilometro dalle spiagge, confermando quanto il mare continui a rappresentare uno dei principali elementi di attrattività del mercato immobiliare italiano.
Le prospettive del mercato immobiliare degli acquirenti esteri
Il primo semestre del 2026 conferma una trasformazione ormai strutturale del mercato immobiliare internazionale italiano, come sottolinea Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. “Gli acquirenti internazionali conoscono sempre meglio l’Italia e oggi scelgono il territorio con maggiore consapevolezza. Accanto alle destinazioni iconiche vediamo crescere province e comuni che fino a pochi anni fa erano considerati mercati secondari, ma che oggi riescono a offrire autenticità, qualità della vita e un investimento sostenibile nel tempo”. “Alla luce di questo ci aspettiamo – conclude Rossi – che questa evoluzione prosegua anche nella seconda parte del 2026. La domanda appare sempre più stabile, qualificata e orientata a progetti di medio-lungo periodo. Per chi vende casa significa poter contare su un pubblico internazionale sempre più ampio, informato e disposto a valutare territori che fino a pochi anni fa erano fuori dai tradizionali circuiti del mercato”.
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La crescente diversificazione della domanda internazionale rappresenta un’opportunità concreta sia per le agenzie immobiliari sia per i proprietari privati. Essere presenti su un portale specializzato come Gate-away.com significa aumentare la visibilità del proprio immobile verso un pubblico internazionale realmente interessato ad acquistare casa in Italia.
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