Seconda casa in Italia? Sempre più stranieri dicono sì

By gennaio 12, 2017

report 2016 - infografica

Vuoi vendere il tuo immobile? Abituati a dire “Danke!” e “Thank you!” perché il tuo potenziale acquirente potrebbe parlare tedesco o inglese.
Secondo i dati del nostro report annuale, il 2016 si chiude con un bilancio favorevole: l’aumento delle richieste è pari a +53,89% con Germania, Stati Uniti e Regno Unito fra i paesi più attivi nelle richieste.

Il trend positivo di incremento rilevato da Gate-away.com si è consolidato, con un picco di attività di ricerca sul portale molto evidente nei mesi di aprile e agosto, consistente in quelli di febbraio e marzo.
L’Italia è una meta appetibile e l’investimento medio considerato è di 428.000 euro. Il segmento del lusso rappresenta una fetta importante, oltre il 14% delle richieste, ma sono ricercati anche immobili con un prezzo più abbordabile: quasi il 67% delle richieste è per immobili sotto i 250mila euro. Questo significa che vendere casa agli stranieri è alla portata di chiunque abbia un immobile da mettere in vendita.

Chi cerca una seconda casa in Italia? Oltre il 45% delle richieste arrivano soprattutto da persone che hanno più di 55 anni, coloro che probabilmente acquistano una casa in Italia per vacanze o in vista della pensione, e che comunque hanno presumibilmente maggiori possibilità economiche. Una fetta di mercato su cui puntare è quella relativa ai potenziali acquirenti fra i 25 e i 44 anni, che sono oltre il 23%. La ricerche vengono fatte sia da uomini che da donne, seppure queste ultime siano le più attive (53%).

infografica_400x400

La classifica delle nazionalità stilata da Gate-away.com vede sul podio Germania (14,34%), Stati Uniti (14,25%) e Regno Unito (12,83%). Mentre le richieste in arrivo dagli Stati Uniti restano pressoché costanti rispetto all’anno precedente, nel 2016 la Germania ha spiccato il volo rispetto alle richieste dall’Inghilterra, sempre in crescita seppur con un rallentamento, probabilmente dovuto all’incertezza della Brexit. Il referendum non ha comunque compromesso l’interesse inglese per il nostro paese, considerando il terzo posto raggiunto dal Regno Unito. Al quarto posto dei primi dieci paesi si piazza la Francia (7,54%) seguita da Belgio (6,42%), Olanda (5,17%), Svizzera (4,75%), Svezia (4,01%), Canada (2,33%) e Brasile (1,65%). Da segnalare la crescita di Argentina e Spagna, probabilmente dovuta alla presenza carismatica di Papa Francesco: i due paesi non sono nella top ten ma stanno intensificando le ricerche e l’invio di richieste per immobili italiani.

Secondo la classifica delle regioni preferite, la Toscana esce ancora vincitrice intercettando il 15% delle richieste in arrivo. Rispetto al 2015 in effetti restano invariate le prime sei posizioni: seconda arriva la Liguria (12,7%), seguita da Puglia (11,48%), Lombardia (9,86%), Sardegna (6,98%) e Abruzzo (6,7%). Chiudono la top ten Umbria (6,04%), Sicilia (5,76%), Piemonte (5,19%) e Marche (5,06%), queste ultime nel 2016 hanno confermato la decima posizione già conquistata l’anno precedente.
Ostuni, Carovigno e Sanremo sono le città più richieste, cui fanno seguito Siracusa, Fivizzano, Scalea, Imperia, Menaggio e Noto.

Grandi potenzialità per Basilicata Molise e Calabria, grazie ad una tendenza che Gate-away.com aveva già segnalato, ossia quella della ricerca di luoghi più defilati. che probabilmente si consoliderà nel 2017. La Lombardia sta guadagnando terreno soprattutto all’appeal esercitato dalla zona dei laghi ma non ci sono solo i vip che cercano casa sul lago di Como.

Case per tutti gusti e per tutte le tasche. Il 2017 inizia bene per agenzie immobiliari e privati che vogliono vendere casa all’estero.

consulta l'infografica

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn