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Ca’ Guerla, il gioiello dei De Carlo

By Giugno 5, 2019

Ca’ Guerla è una proprietà unica e affascinante che domina le meravigliose colline del Montefeltro, a 10 chilometri da Urbino nelle Marche. Immersa in un incontaminato paesaggio di boschi si erge la torre di avvistamento del quattrocento unita a corpo unico a una casa rurale di epoca successiva.

Ca' Guerla, Urbino
Ca’ Guerla, Urbino

Ristrutturazione curata da Giancarlo De Carlo

«La verità è che nell’ordine c’è la noia frustrante dell’imposizione, mentre nel disordine c’è la fantasia esaltante della partecipazione»

(L’architettura della partecipazione, Giancarlo De Carlo)

La proprietà venne acquistata e ristrutturata nel 1976 da Giancarlo De Carlo, architetto e urbanista di fama mondiale e insignita da un importante riconoscimento da parte del Ministero per i Beni Culturali per la sua valenza artistica.

Giancarlo De Carlo è stato tra i primi a sperimentare e applicare in architettura la partecipazione da parte degli utenti nelle fasi di progettazione. Per la sua capacità di instaurare sempre delle relazioni forti tra teoria e pratica non convenzionali si è imposto come uno tra i pensatori più acuti dell’architettura italiana. È conosciuto internazionalmente per essere uno tra i fondatori del movimento TeamX che operò la prima vera rottura con il Movimento Moderno e le tesi funzionaliste di Le Corbusier.

Ca’ Guerla, Urbino

Residenza di Andrea De Carlo

Distinta da un connubio di architettura storica e contemporanea e natura incontaminata, Ca’ Guerla è ideale per chi cerca la tranquillità assoluta in una delle più belle zone dell’Italia centrale. Non a caso è stata la residenza, per molti anni anche dello scrittore Andrea De Carlo (figlio di Giancarlo), che vi ha scritto alcuni tra i suoi bestseller più famosi.

Ca’ Guerla, Urbino

Nel 2014 Ca’ Guerla è stata oggetto di una ristrutturazione che ha comportato il rifacimento dei tetti con posa di vafer di isolamento ad alta efficienza; l’installazione di nuove gronde e discendenti in rame; nuovi comignoli e l’utilizzo di tegole d’epoca. Ha incluso inoltre la sostituzione di tutte le 32 finestre e delle due porte esterne con infissi PB di altissima qualità; l’installazione di un impianto a gas completo di caldaia di ultima generazione; tubature e termosifoni nuovi dotati di elettrovalvole secondo le più recenti normative, più un termo-camino e un camino normale.

La casa-torre di ampia metratura include un appartamento indipendente per gli ospiti e vanta anche estesi spazi circostanti: giardino, bosco e frutteto con possibilità di realizzare una piscina.

Si tratta del posto ideale per chi è alla ricerca della tranquillità assoluta in una delle più belle zone dell’Italia centrale.

Per maggiori informazioni su questa proprietà, visita il nostro sito, clicca qui

Agente immobiliare, cosa cambia nel 2019?

By Marzo 15, 2019

Agente immobiliare: passato alla Camera il disegno di legge che modifica la norma sull’incompatibilità per chi svolge la professione. Esclusi dall’esercizio solo i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione. Così come speravano le associazioni di settore (Fiaip-Fimaa-Anama).

COSA CAMBIA – Il lavoro dell’agente immobiliare sarebbe accessibile a iscritti all’albo, come ingegneri e geometri, a titolare un esercizio pubblico, dipendente di un ente pubblico o di un’azienda. Sono state riviste le norme sulle incompatibilità degli agenti d’affari in mediazione, rispondendo a una richiesta di Bruxelles che giudicava troppo ristretto l’accesso alla professione al mercato.

COSA RESTA INVECE INVARIATO – Rimane, invece, il divieto di essere al contempo, un agente immobiliare e un professionista contiguo all’immobiliare o lavoratore dipendente, specialmente delle banche: per rispondere allo sbarco degli istituti bancari nella commercializzazione di immobili. È vietato, insomma, l’incrocio tra mediazione immobiliare e attività imprenditoriale «di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti allo stesso settore merceologico».

Se desideri ricevere maggiori informazioni sulla tua regione e saperne di più su come raggiungere più acquirenti interessati alle tue proprietà, clicca qui.

I Corsi Formativi 2019 di Gate-away.com

By Febbraio 18, 2019
Corsi Formativi Gate-away.com 2019

Strategie web efficaci per pubblicizzare e vendere immobili in tutto il mondo. È questo il tema del nuovo tour dei corsi gratuiti che Gate-away.com organizza per questo 2019 dal titolo “È l’italia che piace”.

Si tratta di un ciclo di corsi di formazione gratuiti che attraversa l’Italia. Un appuntamento imperdibile per gli agenti e i professionisti dell’immobiliare che vogliono affacciarsi al mercato degli acquirenti esteri per migliorare le proprie performance. Infatti, alla luce della sua decennale esperienza nel settore, Gate-away.com fornisce gli strumenti giusti per ottenere il massimo da questo canale: dalla promozione degli immobili alla gestione dei contatti.

Durante il corso verranno riportate le testimonianze degli stessi acquirenti esteri alla ricerca della loro casa dei sogni in Italia o di chi l’ha già trovata e i consigli di agenti immobiliari ed esperti.

Tra i temi trattati: il trend di un mercato in costante crescita – basti pensare che nel 2018 sono stati ben un milione e mezzo gli utenti esteri che hanno cercato casa attraverso Gate-away.com – l’identikit dell’acquirente estero; le zone emergenti, a partire dalle località sconosciute ma sempre più apprezzate dagli stranieri fino alle destinazioni più ambite.

Ecco le impressioni a caldo di chi ha già partecipato:

Le Date dei Prossimi Corsi di Formazione

Verona 15 marzo

Como 5 aprile

Perugia 10 maggio

Torino 24 maggio

Bologna 20 settembre

Gate-away.com pubblica continuamente i dati sulle preferenze degli stranieri in Italia, a partire dai report semestrali e annuali – che mostrano una panoramica generale delle preferenze degli stranieri – fino alle percentuali di gradimento per regioni e province.

È l’Italia che piace!

By Febbraio 13, 2019

Gli stranieri continuano a scegliere l’Italia. La domanda di acquisto di un immobile nel Belpaese cresce ancora nel 2018 e si attesta a +8.38%.

Questo è il risultato del report annuale del 2018 del portale Gate-away.com, che monitora richieste provenienti da oltre 150 paesi, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018, paragonando il risultato con lo stesso periodo dell’anno precedente. Il sito è tradotto in 10 lingue, le proprietà pubblicate superano le 30 mila e sono 1 milione e 500 mila gli utenti che hanno navigato sul portale, +12,68% rispetto al 2017.

I Dati di Gate-away.com per il 2018

Prime in classifica tra le regioni con più istanze sono Toscana, regina indiscussa da anni. La Puglia supera la Lombardia (che scende al terzo posto) e diventa seconda. Poi ci sono la Liguria e l’Abruzzo, che balza al 5° posto (era al 7° nel 2017) registrando un +28.14%. A seguire la Sardegna, la Sicilia, il Piemonte, l’Umbria e una sorprendente Calabria che con un +45.23% per la prima volta entra nella classifica delle prime 10 regioni.

Il valore medio dell’immobile per gli stranieri è 352.456 euro. È infatti aumentata la richiesta verso una fascia di prezzo che va da 0 a 100 mila (+16.6%) e dai 100 ai 250 mila (+14.98%).

Il compratore tipo ha un’età compresa tra i 55 e i 64 anni, un elevato titolo di studio e cerca mediamente proprietà indipendenti e pronte per essere abitate.

Se la prima nazione nel 2017 è stata la Germania, questo 2018 ha visto un aumento consistente di istanze provenienti dagli Stati Uniti (+30.51%), che sale al primo posto, e del Regno Unito, che con una crescita del 18.26%,si guadagna la seconda posizione. Scende, invece, al terzo posto la Germania, poi abbiamo l’Italia (richieste di utenti stranieri mentre sono in Italia), la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Svezia, la Svizzera e il Canada.

Cresce la domanda di acquisto per gli immobili italiani

Effetto Trump, Rischio Brexit

“Una considerazione su questo, la possiamo fare. Le richieste verso l’Italia nel 2018 – commenta il General Manager della Gate-away.com, Simone Rossi – sembrerebbero essere influenzate dalla situazione politica dei paesi di provenienza dei richiedenti. È probabile che proprio “l’effetto Trump” e il rischio Brexit abbiano contribuito a far crescere le istanze dagli Usa e dalla Gran Bretagna. Gli investitori sono condizionati dall’incertezza politica soprattutto quando realizzano il sogno di acquistare una casa.

I dati contenuti nel nostro report confermerebbero che l’Italia, per americani e inglesi e non solo, attualmente rappresenta un porto considerato stabile e affidabile per investire e trasferirsi. Ma vorrei ricordare che l’eventuale incertezza politica del nostro paese potrebbe diventare un problema. Anzi, posso confermare che è già successo”.

Timore Italexit

Se a inizio anno 2018, a gennaio e febbraio, le istanze si erano attestate a +49,31% (rispetto agli stessi mesi del 2017), con l’avvicinarsi delle elezioni, la richiesta di immobili da parte degli stranieri era cominciata a scendere. Infatti nei 3 mesi di marzo, aprile e maggio, l’interesse verso il patrimonio immobiliare italiano si era attestato complessivamente a +5.38%, ma, a maggio, a elezioni concluse e con la vittoria di coloro che si definivano “antieuropeisti”, la Gate-away.com ha registrato un -7.81%. Solo con l’arrivo di giugno, quando il rischio dell’uscita dall’Euro è parso accantonato, il trend è ricominciato a crescere (+0.91).

“Dai dati in nostro possesso – continua Rossi – si evidenzia come la conferma di una collocazione europea dell’Italia tranquillizzò gli investitori stranieri. La posta in gioco nelle scorse elezioni è stata molto alta e aveva generato un’incertezza tra i possibili compratori esteri, per i quali, investire in una seconda casa in un’Italia dal futuro monetario incerto, sarebbe stato rischioso”.

Che l’Italia possa essere considerata all’estero come un’opportunità, lo stanno comprendendo sempre di più agenti immobiliare che si rendono conto del grande potenziale di questo mercato, che non è alternativo ma complementare a quello locale.

Intelligenza artificiale

I“Dalla nostra partecipazione al Property Portal Watch conference di Madrid – continua Rossi – però è emerso un messaggio forte: occorre puntare su una tecnologia web avanzata per proporre immobili italiani al mercato estero. Purtroppo quando gli utenti stranieri si affacciano sui siti italiani hanno diversi problemi perché abituati a standard più elevati. Gli annunci del settore immobiliare all’estero non si basano solo su foto e descrizione delle casa, ma forniscono anche informazioni di carattere demografico, sociale, i servizi offerti dalla zona e riguardo l’eventuale tasso di criminalità. Di tutte queste informazioni oggi necessità una persona che vuole comprare casa in Italia. Noi di Gate-away.com ci stiamo muovendo nell’ambito dell’intelligenza artificiale per offrire dei servizi aggiuntivi all’avanguardia”.

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Agente immobiliare 2019? Pet-friendly!

By Febbraio 8, 2019

L’agente immobiliare del 2019, che lavora con l’estero, dovrebbe essere pet-friendly. L’89% degli stranieri, infatti, quando acquista la seconda casa in Italia, tiene conto delle esigenze del proprio animale domestico.

Questo è emerso dal sondaggio che la Gate-away.com ha inviato ai 40 mila utenti della propria mailing list. Gli animali sono considerati parte integrante della famiglia e, per il 41.1% degli stranieri, una casa adeguata al proprio amico a 4 zampe rappresenta addirittura una priorità.

L’80,1% rinuncerebbe a una casa che gli piace se non fosse adatta al suo animale. La Gate-away.com ha chiesto ai suoi utenti se anche l’agente immobiliare dovesse essere pet-friendly, e il 71,8% delle risposte sono state affermative.

Tra le caratteristiche di una casa che l’acquirente straniero cerca per per il benessere del proprio animale, il 68.2% la vorrebbe con un giardino o comunque uno spazio esterno, mentre il 22% si accontenterebbe anche di una zona verde nei pressi dell’abitazione.

Come era facile intuire, gran parte di loro ha dichiarato di possedere un cane (65.4%) e il 23,3% un gatto. Ma abbiamo anche uccelli e cavalli (2,7% ); pesci (1,6%) rettili e conigli (0,8%) criceti/furetti (0,6%). Il 46,8% ha un solo un animale; il 26,3% due; l’8,3% tre e il 18,5% addirittura di più.

Per quanto riguarda l’identikit degli stranieri che hanno risposto al questionario, si tratta di persone che hanno tra i 56 e i 65 anni (41,7%); tra i 46 e 55 anni (32.3%); sopra i 65 anni (21%); di età compresa tra i 36 e 45 anni (5,1%). Il 65% è sposato e il 77,4% non vive insieme ai propri figli.

Chi ha risposto alle nostre domande sull’importanza di un agente e un ambiente pet-friendly proviene per il 31,7% dagli Stati Uniti; il 15.8% dal Regno Unito; l’ 8,1% dall’Olanda; il 6,7% dalla Germania e il 6,2% dal Canada.

La Gate-away.com, in cattedra all’Università

By Dicembre 7, 2018

I nostri Simone Rossi e Annalisa Angellotti sono stati invitati a tenere un intervento al corso di laurea sull’Innovazione dell’Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”, con sede a San Benedetto del Tronto.

Simone Rossi, Direttore Generale della Gate-away.com

L’invito è arrivato alla Gate-away.com dal Postdoctoral Research Fellow dell’Università, Fabio Fraticelli, che ha conosciuto Simone e Annalisa al Tedx di Ascoli Piceno evento sponsorizzato dal nostro portale  e ha subito pensato di presentare la loro testimonianza ai suoi studenti.

L’incontro è stato subito fissato e nella mattinata del 6 dicembre, Simone e Annalisa sono andati all’Università Politecnica delle Marche con sede a San Benedetto del Tronto e, di fronte ad una classe molto attenta, hanno parlato del continuo investimento sull’ innovazione della Gate-away.com  ma hanno anche sottolineato l’importanza fondamentale del fattore umano.

Simone Rossi insieme a Fabio Fraticelli

Innovazione – Per quanto riguarda l’innovazione Simone e Annalisa nella loro testimonianza all’Università hanno parlato di tutti gli investimenti continui per garantire al portale un’efficienza sempre maggiore. Il portale Gate-away.com, infatti, essendo la vetrina privilegiata per gli immobili italiani all’estero, è visitato da utenti stranieri abituati a standard elevati di navigazione. L’avanzamento tecnologico deve per questo essere costante.

Fattore Umano – Simone e Annalisa  hanno anche sottolineato ai ragazzi dell’Università, come ogni azienda, oltre a puntare sull’innovazione, dovrebbe imparare a valorizzare il fattore umano, che è il vero cuore pulsante dell’attività. Hanno raccontato tutte le attività, svolte in azienda, solo al fine di creare una squadra unita e dinamica: dall’ora di Pilates settimanale, ai vari contest, al viaggio a Londra tutti insieme per festeggiare i dieci anni del portale proprio lì dove l’idea è nata.

Studenti Università Politecnica delle Marche

“Incontrare questa classe così attenta e interessata è stato un arricchimento anche per noi!” hanno commentato, al termine dell’incontro, Simone e Annalisa.

 

(Se ti va di proseguire la lettura, ecco una delle attività preferite della Gate-away.com: l’ora di Pilates   😉 )

Property Portal Watch conference: puntare su tecnologia web avanzata

By Dicembre 3, 2018

Dal Property Portal Watch conference di Madrid è emerso un messaggio forte: bisogna puntare su una tecnologia  web avanzata.
Purtroppo quando gli utenti stranieri si affacciano sui siti italiani hanno diversi problemi perché ormai abituati a standard più elevati. Ad esempio come quelli dei grossi player del settore immobiliare all’estero.

I nostri Simone Rossi, Annalisa Angellotti e Antonio Quondamatteo sono stai 4 giorni a Madrid per partecipare al Property Portal Watch conference per conto della Gate-away.com.

QUALITà ANNUNCI – Simone ha riportato come le agenzie all’estero, ormai, si contraddistinguono per qualità delle foto e dei contenuti  che inviano ai portali. L’utente, infatti, ha a disposizione tutte le informazioni necessarie per decidere se la casa è idonea alle proprie esigenze. Per Antonio la concezione dei siti all’estero è di mettere i visitatori al centro, con una tecnologia talmente avanzata tanto da massimizzare l’esperienza dell’utente.

COME SONO GLI ANNUNCI ALL’ESTERO – Gli annunci esteri, presentati al Property Portal Watch conference, non si basano solo su foto e descrizione delle casa, ma forniscono informazioni di carattere demografico, sociale, i servizi offerti dalla zona e riguardo l’eventuale tasso di criminalità. Tutte quelle informazioni di cui necessità una persona che deve comprare casa.

CHATBOT: La nostra Annalisa ha invece riassunto la sua esperienza di 4 giorni al Property Portal Watch conference in una parola: Chatbot. La chatbot è una fusione fra chat e robot e sono dei software capaci di interagire con gli umani rispondendo alle loro domande, anche a livello vocale. L’Italia rappresenta una nuova frontiera del customer care, invece all’estero è già ampiamente diffusa. Utilizzare l’intelligenza artificiale per offrire dei servizi aggiuntivi all’avanguardia è fra i principali obiettivi futuri delle aziende.

“L’utilizzo della chatbot garantisce una reperibilità di 24 ore – continua Annalisa – negli orari di ufficio, poi, può intervenire l’operatore umano, dopo la prima scrematura che fa l’intelligenza artificiale rispondendo a domande generiche”.

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10 consigli per un annuncio da “click”

By Novembre 21, 2018

Le nuove tecnologie hanno ormai cambiato l’approccio alla vendita e all’acquisto di una casa: la foto è il biglietto da visita di un annuncio immobiliare.

Se una volta l’abilità dell’agente stava nel raccontare lo spazio, così da farlo immaginare, oggi il cliente ha la possibilità di vedere virtualmente tante altre proprietà e trarre già delle conclusioni ancor prima di contattarvi.

Una buona foto oggi è  fondamentale per il primo approccio, anzi, per il vero e proprio colpo di fulmine tra un acquirente e l’immobile dei suoi sogni.

Per ottenere una bella foto non serve un’attrezzatura costosa. Oggi è possibile scattare ottime immagini anche con compatte digitali e smartphone.

Cos’altro occorre? Ecco 10 consigli utili per migliorare i click ai tuoi annunci… e magari vendere di più!

1) Prenditi il tuo tempo – L’oggetto da immortalare è per antonomasia “immobile”, prenditi tutto il tempo per scegliere l’inquadratura giusta! Muovi la fotocamera, avvicinati e allontanati dalla proprietà, osserva come cambia la composizione della foto e scegli la migliore.

2) Osserva la luce – Una buona fotografia è questione di luce. C’è un momento giusto per scattare la vostra foto all’immobile e sarebbe il caso di fare un sopralluogo il giorno prima per verificare le condizioni di luce/ombra. Se pensate che possa essere una perdita di tempo ricordatevi del “colpo di fulmine” di cui parlavamo sopra. Certamente ti consigliamo di non scattare mai una foto a mezzogiorno, si rischia un contrasto eccessivo, e mai quando fuori è nuvoloso. La luce deve essere sempre uniforme e non troppo forte per rendere visibili i particolari.

3) Attenzione al controluce – Il flash è l’unica soluzione al problema di una foto in controluce. Ma, ahinoi, i flash ottimali sono quelli esterni. Per cui, a meno che non sei dotato della giusta attrezzatura, evita i controluce. Se proprio non ne puoi fare a meno, e puoi utilizzare solo un flash interno alla tua fotocamera o allo smatphone, posizionati molto vicino al soggetto che devi fotografare.

4) Colori alterati – Se vuoi che i colori siano il più veritieri possibile, dovresti evitare situazioni di luce filtrata da colori forti come, ad esempio, sotto le foglie degli alberi o una tettoia in plexiglass colorato.

5) Un solo soggetto – L’errore più comune è quello di inquadrare troppi elementi. Chi guarda una vostra foto deve capire immediatamente quale sia il soggetto principale del vostro annuncio e senza troppe distrazioni.

In questa foto, scattata a New York, qual è il soggetto? (Fonte www.phototutorial.net)

6) Ok, ci siamo. Ora polso fermo – Quante volte hai scattato una foto sfocata? Il problema è che, senza accorgertene, hai mosso leggermente la fotocamera durante lo scatto. Come evitare il tremolio? Innanzitutto dovresti sempre impugnare con tutte due le mani la fotocamera o lo smartphone. Poi… rilassa le spalle, trattieni il respiro, premi delicatamente il pulsante di scatto e dopo il click tieni la fotocamera immobile ancora per mezzo secondo.

7) Evita “invasioni di campo” – Raramente troviamo foto di annunci immobiliari con impresse delle impronte (il classico dito sull’obiettivo); un po’ più spesso, invece, capitano ombre o riflessi. Fate attenzione!

Questa è una foto artistica, ma se l’ombra del fotografo finisce su un annuncio immobiliare, non va bene!

8) La regola dei terzi – Un po’ complicata da descrivere, ma facile da applicare. Con la regola dei terzi si suddivide l’inquadratura, sia verticalmente che orizzontalmente, in tre settori: si forma una vera e propria griglia. L’intersezione di queste linee definirà alcune “zone auree” (guarda immagine) in cui andranno disposti i principali elementi fotografici, sui quali si concentrerà l’attenzione dell’osservatore.

 

Fonte: www.francescomenghini.net

9) Rivedi sempre le foto al Pc – I difetti di una foto scattata potrebbero sfuggire sul piccolo display della fotocamera, ma non sul monitor di un pc. Fondamentale ricontrollare tutte le foto a casa o in ufficio per scartare le peggiori.

10) Ritocca, ritocca, ritocca – Anche fotografi professionisti ritoccano le loro foto…

Siamo arrivati all’ultimo step, un ultimo sforzo, caro agente! Ti consigliamo ora dei programmi gratuiti per modificare le vostre foto. Se sei un cliente Gate-away.com conoscerai di certo quello che mettiamo a disposizione noi all’interno della nostra area riservata: Aviary.
Segnaliamo anche Paint.Net e Gimp. Ma, attenzione attenzione… Se proprio non trovi un minuto di tempo per modificare le foto su un monitor più grande, potresti utilizzare  Snapseed,  un’ app gratuita e scaricabile direttamente sul suo cellulare.

Ed ora non ci resta che augurarti buon lavoro!

Vendere proprietà di lusso? Tutto quello che c’è da sapere in questa video intervista

By Novembre 14, 2018

Il cliente giusto per vendere immobili di lusso? Oggi è soprattutto lo straniero!

È quanto afferma in questa video intervista Stefano Petri, Managing Director della Great Estate srl − agenzia immobiliare specializzata nella compravendita di immobili di prestigio in Italia e che da 10 anni pubblica le sue proprietà su Gate-away.com come vetrina preferenziale per l’estero.

In questi pochi minuti è raccolto tutto quello che c’è da sapere su questo mercato e su come ottenere i migliori risultati.

Se dopo aver ascoltato l’intervista anche tu desideri dare visibilità ai tuoi immobili in tutto il mondo attraverso il nostro portale, contattaci subito per avere maggiori informazioni: clicca qui.

 

Milano in “sharing”

By Novembre 14, 2018

Milano, grazie a bus e metro, si ritaglia uno spazio da protagonista per la mobilità sostenibile, nella classifica Ecosistema Urbano di Legambiente.

– MEZZI PUBBLICI – Grazie al sistema virtuoso di mobilità, sempre più ecologico, il 58% degli spostamenti in città avviene su tram, metropolitana, filobus e bus elettrici.
Soprattutto per l’offerta di viaggi, cioè dei chilometri percorsi complessivamente dalle vetture del trasporto pubblico divisi per abitanti.

Il milanese usa i mezzi pubblici per 478 viaggi all’anno contro una media nazionale di appena 77.

Milano, mezzi pubblici

 – MOBILITA’ GREEN – Oltre ai mezzi pubblici efficienti e sempre più green, negli ultimi anni a Milano sono diventati diffusi il bike e car sharing. Questo tipo di servizio è considerato ormai tanto familiare da essere utilizzato dagli utenti con la stessa confidenza con cui si prende un autobus.

Quando un milanese (o turista) ha bisogno di spostarsi, apre la app dei servizio, guarda sulla mappa e sceglie la  macchine più vicina.

BIKE SHARING – Solo a Milano ci sono circa 5mila bici disponibili nelle stazioni, un quinto sono elettriche. Inoltre sono più di 10mila le offerte da servizi in free floating: gli utenti prendono le bici, le usano e le lasciano dove vogliono in città.

Milano, Bike Sharing

CAR SHARING – Milano è anche la capitale d’Italia del car sharing. Ospita, infatti, il 43% dei mezzi di tutta Italia. Attualmente un milanese su tre è iscritto ad almeno un servizio; solo 640 mila sono gli utenti del car sharing. Dal 2013 al 2017 il capoluogo Lombardo è passato da 993 a 3.290 veicoli, da poco più di 40 mila a 639 mila iscritti (dati Rapporto Mobilità Condivisa). Anche il car sharing può beneficiare di una flotta free-floating.

 – BENEFICI – Il merito di questa mobilità sostenibile è delle politiche adottate per disincentivare il ricorso all’auto privata e incoraggiare l’accesso al trasporto pubblico. Un traffico urbano sostenibile, inoltre, inciderebbe sul tasso di incidenti che si abbasserebbe.

*La Lombardia attualmente è la terza regione preferita dagli stranieri. (Report 1 semestre 2018, Gate-away.com)