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Viaggiare in Italia? Ora si può fare

By 9 Giugno, 2020

Si torna a viaggiare in Italia. Il blocco dell’Italia si sta allentando e il 3 giugno 2020 ha segnato un importante passo avanti. Ora è possibile spostarsi senza restrizioni (o quasi) tra le regione italiane e, soprattutto, sono stati riaperti i confini nazionali.

Viaggiare in Italia

Ma chi può venire in Italia? È necessaria la quarantena per uno straniero che entra nel nostro Paese? Ecco le risposte alle domande più frequenti che gli stranieri e coloro che lavorano nel mondo del turismo e dell’immobiliare si stanno ponendo.

Tenendo conto che queste informazioni possono cambiare molto velocemente, visto il particolare periodo che stiamo vivendo, ecco qui le risposte di Gate-away.com

Chi può entrare in Italia?

Dal 3 giugno possono entrare in Italia tutti i cittadini che provengono dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia,Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Ungheria. Ma anche se si proviene dal Regno Unito e dall’Irlanda del Nord, da Monaco e Andorra, Città del Vaticano e San Marino.

Gli altri paesi comunitari consentono lo spostamento dei cittadini?

“Ovviamente ci riferiamo alla legge italiana. – precisa lavvocato Alessandro Clemente, esperto in transazioni immobiliari per gli stranieri che vogliono comprare casa in Italia – Ciò significa che, seppure il nostro Paese permetta di entrare a chi proviene da una di queste nazioni, potrebbe non essere vero il contrario. Non è detto che tutti questi Paesi attualmente permettano a loro volta ai loro cittadini di uscire dai propri confini o recarsi in Italia e senza essere soggetti a quarantena al loro rientro in patria. Non tutti i Paesi europei hanno riaperto le frontiere”.

Ue: la riapertura progressiva senza restrizioni, dal 15 al 30 giugno

Liguria

Chi arriva in Italia, ad ogni modo, non è più soggetto alla quarantena di 14 giorni. A meno che non sia stato in Paesi diversi da quelli sopra indicati nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che deciderà di viaggiare in Italia dalla Francia il 14 giugno sarà soggetta all’isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno. Al contrario non sarà soggetta all’isolamento se il trasferimento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto prima del 30 maggio o se è rimasta ad esempio in Germania tra il 31 maggio e il 13 giugno.

A livello comunitario (area UE/Shengen) la riapertura senza restrizioni avverrà progressivamente dal 15 al 30 giugno. Ogni Paese la regolamenterà in modo indipendente con ciascuno degli altri paesi. Così, ad esempio, anche se secondo la legge italiana, tedeschi e svizzeri possono già venire in Italia dal 3 giugno; invece loro riapriranno all’Italia solo a partire dal 15 Giugno.

EU

Una volta in Italia, gli stranieri posso viaggiare in tutto lo stivale senza restrizioni?

Ovviamente sì. Anche loro hanno la stessa libertà di movimento di cui godiamo noi senza condizioni quasi ovunque, da una regione italiana all’altra. Con l’eccezione di qualche regione che richiede la registrazione tramite il sito ufficiale o l’app come la Sardegna, la Puglia e la Calabria. Anche il Lazio ha posto delle restrizioni. Il Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha infatti messo un’ordinanza restrittiva che vieta a chiunque abbia sintomi respiratori e febbre (temperatura >37,5°C) di muoversi o entrare nel territorio. Lo stesso vale per la Campania. In ogni caso, sarà sempre necessario rispettare le misure del distanziamento sociale e sanitarie.

E chi proviene da un Paese diverso da quelli sopra citati?

I cittadini provenienti da tutte le altre destinazioni non potranno entrare in Italia prima del 1° luglio, quando l’Europa aprirà i suoi confini anche ai paesi extra UE. Ma anche in questo caso, ciò non significa che lo stesso varrà automaticamente anche per questi ultimi.

“Per esempio – continua l’avvocato Clemente – il Sudafrica, che è ancora in lockdown, ha in programma di far ripartire dal prossimo mese di luglio solo i voli interni e gli ultra sessantacinquenni comunque non potranno volare fino a nuovo avviso”.

In ogni caso è sempre possibile raggiungere l’Italia per comprovate esigenze lavorative, urgenza assoluta o motivi di salute.

Cosa succede se si deve transitare da altri paesi europei per raggiungere l’Italia?

“Quando si viaggia in auto attraverso altri Paesi europei per raggiungere l’Italia, i funzionari possono chiedere i documenti di transito durante il controllo alle frontiere – conclude Clemente – che potrebbero consistere anche semplicemente in un autodichiarazione di viaggio. Ma consiglio di controllare sempre i siti ufficiali del Ministero della Salute e/o del Ministero degli Affari Esteri per tutte le informazioni più dettagliate e puntuali sul/i paese/i che si intendono attraversare”.

Leggi anche: Coronavirus, sondaggio: il 60% degli stranieri sogna ancora l’Italia

Coronavirus, sondaggio: il 60% degli stranieri sogna ancora l’Italia

By 22 Aprile, 2020

Coronavirus: l’Italia rimane la destinazione ideale per acquistare la seconda? Gate-away.com ha inviato un sondaggio ai suoi 50 mila utenti stranieri. Le risposte sono state alquanto incoraggianti.

Coronavirus: l'Italia rimane la destinazione ideale per acquistare la seconda?
Sondaggio Gate-away.com

L’86% degli stranieri che ha risposto sta a casa a causa delle misure di contenimento applicate per combattere il coronavirus e il 51% sta approfittando della quarantena per cercare una casa online.

Alla domanda: “A causa dell’attuale situazione in Italia con il coronavirus, stai prendendo in considerazione altri paesi per trasferirsi all’estero?” Il 60% degli stranieri ha risposto che l’Italia rimane l’unica scelta; mentre per il 33,2% una delle scelte.

Coronavirus: risultati sondaggio Gate-away.com. Risposte alquanto incoraggianti
Risultati sondaggio

Gli stranieri torneranno a investire in Italia. Ma quando?

Abbiamo chiesto ai nostri utenti se pensano sia possibile fare un’offerta di acquisto per un immobile dopo averlo valutato tramite una documentazione online e averlo visitato da remoto, con tour virtuali o altri strumenti. Il 44% ha ribadito il fatto che visitare personalmente una proprietà è essenziale per l’acquisto; il 7,4% ha dichiarato che farebbe un’offerta anche solo dopo averla vista in un sito se l’immobile avesse le caratteristiche della loro casa ideale. Alla domanda “quando pensi di tornare a investire in Italia”, il 42% ha risposto “appena la situazione lo consentirà di nuovo”.

Annalisa Angellotti, Communications & CSR Manager di Gate-away.com: “Questo sondaggio dimostra, numeri alla mano, quello che noi di Gate-away.con sosteniamo da tempo. Gli stranieri amano l’Italia, per loro è impensabile rinunciare al sogno di una seconda casa. Solo il 3,8% sembra aver cambiato idea, il resto dei nostri utenti vuole ancora trasferirsi qui da noi: il 60% continua a cercare casa solo in Italia. E rispetto a un sondaggio fatto tempo fa, abbiamo guadagnato addirittura alcuni punti percentuali in più, nonostante il coronavirus. Questo è un dato che ci fa ben sperare. Il sogno italiano è ancora vivo”.

Guarda il nostro video di omaggio all’Italia realizzato interamente dal team di Gate-away.com

Rossi: “Gli stranieri non rinunciano al sogno di casa in Italia”

By 27 Marzo, 2020

​​Il General manager di Gate-away.com, Simone Rossi, parla dell’importanza del digitale per le agenzie immobiliari, che farà la differenza nei prossimi anni. Inoltre ricorda che gli stranieri non hanno abbandonato il sogno di comprare una casa in Italia e che non vedono l’ora di tornare a visitare il Belpaese per trovare la proprietà dei loro sogni.

Simone Rossi è stato intervistato da Gerardo Paterna su consulenza aziendale per società immobiliari, formazione, contenuti ed eventi.

Gate-away.com punta sullo smart working

By 27 Febbraio, 2020

Dalla flessibilità nella gestione degli orari, al lavoro da casa per una neomamma. Se Gate-away.com ha sempre cercato di andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti, da settembre scorso ha introdotto ufficialmente delle politiche di smart working, garantendo loro una maggiore autonomia.

Smart working: flessibilità di orario da Gate-away.com
Smart working: flessibilità di orario da Gate-away.com

L’orario diventa flessibile, in entrata e in uscita e per la durata della pausa pranzo. I dipendenti decidono rispetto alle proprie esigenze: dall’ora di sport a pranzo, alla corsa mattutina, ai bambini da portare e riprendere da scuola.

Tina Ciabò, account manager dell’azienda, ha usufruito di queste nuove politiche e ci racconta la sua esperienza. Le è stato proposto, dopo 5 mesi di maternità (1 mese prima del parto e 4 mesi dopo) di lavorare da casa.

Smart working per una neomamma: la storia di Tina

Tina: “Non avrei potuto lasciare la mia Maria Celeste a 3 mesi e mezzo. Quando l’azienda mi ha proposto la soluzione di lavorare da casa, con un un contratto di tre mesi, l’ho colta al volo, nonostante i mille dubbi: non sapevo se sarei riuscita a organizzarmi al meglio. L’azienda mi ha fornito il pc e tutti i collegamenti ai programmi fondamentali per il mio lavoro”.

Smart working: Tina Ciabò
A distanza di un mese, come ti trovi?

“Riesco a lavorare perché la bambina sta con mia madre e, all’occorrenza, posso intervenire io. Ho deciso di lavorare a casa di mamma perché una volta che ho pensato a mia figlia non mi guardo intorno per eventuali faccende domestiche o cose da sbrigare e riesco a concentrarmi meglio”.

E con tua figlia come va?

“Siamo passate da 24 ore su 24 insieme, al primo distacco. Devo ammettere che se, a livello fisico, la stanchezza la sento di più, mentalmente mi riposo un pochino. E i miei impegni lavorativi scandiscono i ritmi di mia figlia”.

Smart working, quali sono i pro?

“Innanzitutto di poter continuare ad allattare completamente mia figlia percependo uno stipendio pieno. Riesco poi a concentrarmi di più nel silenzio di casa, forse perché quando si ricomincia un lavoro come il mio si parte a bomba. Sto imparando sempre più a organizzare il lavoro secondo i miei orari: un cliente mi ha detto se ci potevamo sentire alle 13, ho detto sì, in ufficio avrei rimandato la telefonata al pomeriggio”.

L’altra cosa positiva del lavoro da casa è che non ingrasso (ride Tina, NDR). Sono famosi i fika time di Gate-away.com (pause caffè in ufficio). Non mangiavo tanti dolci prima di rimanere incinta, ora invece mi è rimasta la voglia”.

E i contro?

“Mi manca il confronto con i colleghi, la battuta che smorza la stanchezza, che rende le ore lavorative più veloci. Anche se mi relaziono molto con loro per telefono e partecipo alle riunioni in ufficio.

Per l’organizzazione del mio lavoro attuale, i contro sono nel caso per mia madre, che adegua i suoi orari ai miei. Ma devo ammettere che il nostro rapporto è molto migliorato: litighiamo molto meno da quando siamo una squadra”.

Come vedi il futuro?

“Questa esperienza mi aiuterà a capire come mi dovrò muovere dopo lo svezzamento. Dovrò decidere se spezzare la giornata lavorativa oppure fare le 6 ore di seguito. In tutta sincerità, all’inizio ho provato un grande timore di non riuscire in questa avventura, ma poi è prevalso il mio carattere: io ce la metto sempre tutta!”.

Secondo il Global Workspace Survey di IWG (Information Workers Group), il 59% delle aziende italiane ha messo in atto politiche di lavoro flessibile. Una percentuale ancora molto lontana dall’80% della Germania e dal 75% dell’Olanda, ma che pone l’Italia sostanzialmente in linea con Spagna (61%)e Francia (60%), mentre in Usa e Uk le percentuali sono leggermente maggiori (69% e 68% rispettivamente).

Report 2019, richieste crescono di +4,1%

By 27 Febbraio, 2020
Report 2019 Gate-away.com

Cresce ancora la domanda di acquisto di immobili italiani da parte degli stranieri che il Report 2019 di Gate-away.com attesta a +4,1%.
Ciò nonostante la frenata registrata a luglio e agosto, per via del cambio di governo, conferma come i possibili acquirenti esteri siano sensibili all’instabilità politica del Paese in cui intendono investire ma anche di quello di origine. A riprova di questo, le richieste della Gran Bretagna scendono del -15,55%, condizionate, con tutta probabilità, dalla Brexit.

Questo emerge dai dati di Gate-away.com, che ha monitorato richieste provenienti da oltre 150 paesi nel mondo, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2019, paragonando i risultati con l’anno precedente.

Report 2019: le regioni più ricercate

Prima in classifica, tra le regioni con più istanze, è come sempre la Toscana, nonostante abbia registrato un -5,24%, rispetto al 2018. Seguono la Puglia (-9,66%), che supera la Lombardia, anch’essa in calo del -9,52%. La Liguria si conferma in quarta posizione (-0,12%). Al quinto posto troviamo la Sicilia dei record, in crescita del 37,05%, così come l’Abruzzo,con un +28.14% nel 2019. A seguire Umbria (+29,02%), Piemonte (+1,97%), al nono posto la Sardegna (-17,82%) e Calabria che continua a salire (+9,32%.), dopo l’exploit del 2018.

Report 2019: classifica Regioni italiane

“Questo è il segno che le richieste, da sempre incentrate maggiormente su alcune regioni, si stanno spalmando su tutta la penisola. Gli stranieri cominciano a conoscere l’Italia. Ciò avviene grazie alla promozione territoriale, in cui si concentra gran parte delle attività di Gate-away.com, e al lavoro delle agenzie che, in alcuni territori, hanno creato una rete che permette una maggiore cassa di risonanza dei borghi sconosciuti anche alla maggioranza degli italiani”, commenta Simone Rossi, General Manager di Gate-away.com.

Report 2019: Top 10 delle Città
Report 2019: Top Aree e Province italiane

Il valore medio dell’immobile richiesto dagli stranieri è di 364.280 euro. La cifra è in leggero aumento rispetto al 2018. Maggiori sono state infatti le richieste per la fascia di prezzo che va dai 250 mila a 500 mila euro (+6,43%) e da 500 mila a 1 milione (+10.97%).

 Valore medio dell'immobile
case in vendita: cosa cercano gli stranieri

Le nazioni più interessate all’Italia

Fra le nazioni da cui provengono più istanze si confermano gli Stati Uniti (al primo posto con +15,84%), segue la Germania che perde terreno rispetto al 2018 del -3,81%, così come il Regno Unito, che conferma il 3° posto nonostante il -15,55%. Crescono dell’11,51% gli stranieri che fanno richieste di un immobile quando si trovano in Italia. I francesi, rispetto al 2018, guadagnano un +26,9%. Seguono Belgio, Olanda e Svezia, Canada, Svizzera, Austria.

Top 5 nazionalità

Il compratore tipo

Il compratore tipo ha un’età compresa tra i 56 e i 65 anni, un elevato titolo di studio (23% laureato e il 20,3% con master) e dei figli (73%); a livello lavorativo, il 36,1% percepisce un salario come impiegato, mentre il 29,5% è un lavoratore autonomo. Questo emerge da un sondaggio che abbiamo effettuato sui 50 mila stranieri iscritti alla nostra newsletter.
Chi sceglie l’Italia, sempre in base al sondaggio, l’ha già visitata almeno due volte nel 2019 (42,7%) per una vacanza (49%) o per una vacanza in cui ne ha approfittato anche per visitare degli immobili (34%).


Gate-away.com ha interrogato gli stranieri anche sulla loro intenzione di comprare una casa in Italia: il 51,5% ha risposto che il Belpaese è l’unica scelta; mentre il 32,9% la considera come una delle opzioni. Il 28,7% degli intervistati ha risposto che passerebbe 6 mesi all’anno in Italia, mentre il 24,1% si trasferirebbe per tutto l’anno.


“Nel formulare le domande da inviare ai nostri utenti– commenta Annalisa Angellotti, Direttore del reparto Marketing e Comunicazione di Gate-away.com – ci siamo chiesti cosa spingesse uno straniero a scegliere l’Italia. Abbiamo verificato che il 57,5% cerca la qualità della vita, il 48,7% arte, cultura e tradizioni, il 48,1% natura e clima, il made in Italy al 33,6%, il 28,2% ha origini italiane, mentre il 15% vuole raggiungere degli amici che si sono già trasferiti”.

Andamento richieste dall'estero nel 2019
L’andamento delle richieste nel corso del 2019

L’Instabilità politica politica condizione le richieste

Fra le criticità emerse, dal punto di vista dello straniero interessato a investire in Italia, il 32,5% ha sottolineato l’eccessiva burocrazia, il 29,7% la tassazione e il 21,1% l’instabilità politica.
“Infatti, tornando al Report 2019, continua Simone Rossi – possiamo ormai confermare che un periodo di instabilità politica condizioni la richiesta di immobili in negativo. Se a giugno 2019 abbiamo registrato una crescita dell’11.71% rispetto al 2018, da luglio, con la crisi di governo in atto, le cose sono cambiate e si è passati a un -0,79%, fino a toccare il -6,14% di agosto. A settembre, con la formazione del nuovo Governo, le richieste sono riprese a salire, raggiungendo un +8,85%”.

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Guarda il backstage del video di Natale di Gate-away.com

By 3 Febbraio, 2020
Clicca qui per vedere il backstage del nostro video

Entra nella nostra città, Grottammare, e nei nostri uffici con il backstage del video di Natale 2019. Ne vedrai delle belle!

Il nostro video di Natale è stato diffuso il mondo, tramite la nostra newsletter (oltre 50 mila iscritti), i social e youtube, e tanti sono stati i messaggi di ringraziamento che ci sono arrivati da tutto il mondo. Qualcuno davvero molto simpatico, come quello che ci suggerisce di partecipare a un ‘Got Talent’:

“Thank you so much. You need to come to London and enter Britain’s Got Talent…”

Alcuni dei ringraziamenti

Ringraziamo Jack and Rov , per la realizzazione del video, Kriss Corradetti per la produzione musicale, il Comune di Grottammare (clicca qui) per averci concesso lo spazio per le riprese, la spendida Piazza Peretti.

Italia, la storia di un amore

By 29 Gennaio, 2020

Italia, storia di un amore richiama il titolo di una canzone (Historia de un amor), ma anche la nostra esperienza diretta con gli acquirenti di tutto il mondo. Ovvero ciò che ci accomuna con loro: l’amore per l’Italia. E lo diciamo, assumendoci il rischio di apparire anche sdolcinati.

messaggi di ringraziamento
Italia, la storia di un amore

Ma avendo a che fare ogni giorno con stranieri, sono stati proprio loro a influenzare il nostro giudizio e le nostre parole, quando parliamo del Belpaese.

L’Italia viene spesso denigrata, soprattutto dagli italiani, che ne evidenziano soprattutto le criticità. Gli stranieri invece sognano il nostro Paese non perché non lo conoscano (anticipiamo così eventuali battute), anzi… Sono tanti, tantissimi dall’estero che guardano all’Italia come la meta ideale, il “luogo dei sogni”.

La amano in ogni sua forma, la visitano più volte, scoprono le realtà più nascoste e ci raccontano di borghi sconosciuti anche alla maggior parte degli italiani. E, soprattutto, cercano attivamente una seconda casa in Italia.

Il gradimento, dopo anni di supremazia di Toscana e Puglia, si sta spalmando uniformemente su tutte le regioni.

altri messaggi da ogni parte del mondo
Alcuni dei ringraziamenti dei nostri utenti che hanno scaricato il calendario

Non ce lo dicono solo i dati (che crescono in positivo ogni anno), ce lo ha riconfermato anche il lancio del nostro Calendario 2020 di Gate-away.com dedicato all’Italia, creato con foto dei nostri utenti stranieri e a loro destinato.

Il calendario, distribuito in formato digitale – attraverso i nostri canali social e la newsletter che si compone di oltre 50 mila utenti esteri – è stato scaricato migliaia di volte.

Bisaccia, case a 1 euro: Aumentano le richieste per la Campania

By 23 Gennaio, 2020

Il caso Bisaccia finisce sulla CNN Travel e, come spesso succede con le notizie sulle “Case a 1 euro”, le richieste di immobili da parte degli stranieri aumentano sul portale Gate-away.com.

Bisaccia (Campania) dall'alto
Bisaccia dall’alto (Foto CNN Travel)

Bisaccia è un borgo della Campania e per ovviare al problema dello spopolamento, come tanti altri hanno già fatto, sta mettendo in vendita abitazioni abbandonate a 1 euro.

“Qui ci troviamo di fronte a una situazione particolare”- ha commentato il vice sindaco Francesco Tartaglia alla CNN Travel – “l’area abbandonata si estende attraverso la parte più antica del borgo. Le case abbandonate sono costruite l’una di fianco all’altra e alcune, addirittura, condividono lo stesso portone”.

90 case in vendita a 1 euro

L’Amministrazione comunale si è attivata per incoraggiare l’acquisto e ridare, così, respiro al borgo. In che maniera? Come in tutti i casi precedenti di case a 1 euro (più altre spese correlate), una volta comprato l’immobile l’acquirente s’impegna a ristrutturarlo. La tipicità del caso Bisaccia, riguarda il fatto che il comune detiene la proprietà di tutte e 90 le case in vendita, abitate una volta da contadini e pastori ma ormai abbandonate da anni.

Gli edifici in vendita, ammassati ai piedi del castello medievale, nel centro storico del paese, sono composti da mura spesse, con pietre vive a vista.

Castello di Bisaccia
Castello di Bisaccia (Foto CNN Travel)

Transazioni di compravendita, più semplici

In molte altre realtà comunali che offrono le case a 1 euro, al contrario di Bisaccia, le transazioni sono difficili e ingarbugliate perché spesso la proprietà di un immobile abbandonato ricade su numerosi eredi, delle volte anche difficilmente raggiungibili e accordabili.

“Questa condizione – continua Tartaglia – è una garanzia che il processo di acquisto avverrà in maniera veloce e semplice, non dobbiamo ricercare alcun erede dei vecchi proprietari né tantomeno avere a che fare con terze parti”.

Bisaccia, il “borgo gentile”

Tartaglia ricorda sulla CNN Travel che Bisaccia è definito un “borgo gentile” perché, nonostante le difficoltà, i suoi abitanti sono sempre stati rispettosi, accoglienti, grandi lavoratori e resistenti. “Vogliamo che questo luogo splenda di nuovo”, aggiunge il vice sindaco.

Cosa visitare: le cave dell’età del bronzo e le catacombe, la Tomba della Principessa e il museo archeologico. Il belvedere del paese offre una vista bucolica su santuari e rovine delle ville romane.

Il fascino pittoresco di Bisaccia deriva dall’atmosfera delle case abbandonate vicine alla parte vibrante del paese, dove vive ancora la popolazione e ci sono attività commerciali.

Bisaccia: case in vendita a € 1
Particolare di Bisaccia (Foto CNN Travel)

Effetto Bisaccia sugli acquirenti stranieri

Appena l’articolo è uscito sulla CNN Travel, Gate-away.com ha registrato un’impennata di richieste di stranieri interessati all’acquisto di immobili italiani, non solo per Bisaccia, ma anche e soprattutto per la Campania in generale e proprio per la provincia di Avellino più in particolare.

L’effetto “Casa a 1 euro” si è ancora una volta replicato e sempre più spesso i sindaci di borghi abbandonati provano a proporlo nei loro comuni. Non è sempre possibile, ma quando ci riescono, la risonanza di una misura simile diventa mondiale e gli acquirenti esteri scoprono così un’Italia sconosciuta, tipica e colma di tradizioni.

Il New York Times promuove Urbino, Sicilia e Molise

By 15 Gennaio, 2020


Il New York Times inserisce la Sicilia, il Molise e Urbino fra le mete della sua tradizionale short list annuale di consigli di viaggi.

Un’importante vetrina per la nostra penisola, che si posiziona con una regione come il Molise, – poco conosciuta anche dagli italiani – una nuova versione green della Sicilia e le bellezze artistiche e architettoniche rinascimentali di Urbino nelle Marche.

Sicilia – L’isola del turismo sostenibile

Etna, Sicilia
Etna, Sicilia

Per il giornalista Adam Harney Graham, la Sicilia è al settimo posto tra le destinazioni per il 2020, per via di «nuova ondata di turismo verde». La crescita di iniziative che puntano all’ecosostenibilità ambientale, si legge sul New York Times, è dovuta alla volontà di preservare i paesaggi e l’habitat marino. Il giornalista cita il caso di EtnAmbiente, che nel 2019 ha lanciato un’app per supportare locali e turisti nel fotografare e denunciare fenomeni di inquinamento.

Molise – “La regione che non esiste”

Termoli, Molise
Termoli, Molise

Il Molise viene definita, sul New York Times, una regione incontaminata con angoli sconosciuti anche dagli italiani, in cui si possono visitare insediamenti romani, le antiche vie della transumanza, dalla costa alla montagna. Ondine Cohane, consapevole della particolarità della sua scelta, scrive: «Mai sentito parlare del Molise? Non siate imbarazzati. Neppure molti italiani sono mai stati in questa regione dell’Italia centro-meridionale. Ma quelli che vi compiono il loro pellegrinaggio possono scoprire una delle aree più spettacolari del Paese».

Urbino – La città ideale del Rinascimento

Urbino, Marche
Urbino, Marche

Infine Urbino, che il New York Times consiglia di scoprire proprio nel 2020, in occasione del 500° anniversario della morte di Raffaello. John Henderson definisce vivace l’atmosfera artistica di Urbino, che dal 1506 ospita uno degli atenei più antichi del mondo ed è considerata la capitale italiana del libro per il suo Istituto per la Decorazione e Illustrazione del Libro. «Città murata su una collina con numerosi balconi – conclude il giornalista – sulla sottovalutata campagna delle Marche, Urbino offre tutto ciò che offre la Toscana, ma a metà prezzo e con metà dei turisti».