Monthly Archives: marzo 2017

Vendere casa? Mai senza “pagella energetica”

By marzo 28, 2017

Se hai intenzione di vendere casa, o anche solo di affittarla, devi avere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) relativo alla tua proprietà: dal 1 gennaio 2012 è obbligatorio.

Anche nell’annuncio di vendita da pubblicare va riportato il consumo energetico dell’immobile. Se pensi di cogliere le opportunità del mercato estero devi sapere che gli acquirenti stranieri sono particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e al risparmio energetico.

Ma quando è necessario l’APE?

Secondo legge, le principali situazioni in cui è obbligatorio l’attestato sono queste:

  • pubblicazione di annuncio di vendita o affitto di oltre 30 giorni;
  • vendita di una proprietà esistente o di un edificio appena costruito (va accluso agli atti);
  • ristrutturazione dell’edificio che comporta modifiche nelle caratteristiche energetiche;
  • richiesta di detrazioni fiscali dopo interventi di ristrutturazione sull’ “involucro edilizio”;
  • donazione dell’immobile (trasferimento a titolo gratuito).

È obbligatorio redigere un nuovo certificato ogni 10 anni o anche prima se gli interventi sull’edificio alterino la componente energetica o la struttura (es. cambiamento della caldaia, dei serramenti, isolamento pareti e tetti, ecc.). L’APE cessa comunque la sua validità se non vengono effettuati i controlli periodici obbligatori sugli impianti termici.

Si può fare a meno dell’APE?

La legge ammette alcune circostanze per le quali l’APE può non essere necessario:

  • immobili isolati con superficie utile totale inferiore a 50m²;
  • fabbricati “al rustico”, privi di serramenti, rifiniture e impianti tecnologici (fabbricati considerati ancora in costruzione);
  • box, cantine, autorimesse, depositi;
  • edifici agricoli o rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione;
  • ruderi.

Come si redige l’Attestato di Prestazione Energetica?

L’APE viene preparato da un certificatore energetico, un tecnico abilitato a progettare edifici e impianti: si tratta di ingegneri, geometri o architetti, la cui formazione, supervisione e accreditamento sono gestiti dalle Regioni.

Durante il sopralluogo, obbligatorio per legge, il tecnico esamina le caratteristiche di strutture, finestre e impianti presenti, e verifica che questi ultimi siano stati sottoposti alle verifiche periodiche. Successivamente, valuta la qualità energetica dell’immobile con l’ausilio di software certificati a livello nazionale ed emette l’Attestato di Prestazione Energetica che, per essere valido, deve essere poi trasmesso al catasto energetico della Regione competente.

Quanto costa un APE?

E’ bene chiedere sempre dei preventivi comprensivi di tutte le voci di spesa per un APE legalmente valido: il costo del certificato non è fisso e non è soggetto a una tariffazione minima. Indicativamente il costo medio per un’abitazione varia da un minimo di 80 a un massimo di 300/400 euro, in base alla città, alla dimensione dell’appartamento, al tecnico che effettua l’operazione, alla precisione del metodo utilizzato, alla completezza del servizio offerto.

APE2015, APE, ACE? Vecchi e nuovi attestati

A partire dal 1 ottobre 2015 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo APE (versione 2015) che assegna una classe energetica su una scala di 10 livelli che vanno da A4 (più efficiente), A3, A2, A1, B, C, D, E, F a G (meno efficiente). I precedenti livelli, stilati secondo le classi A+, A, B, C, D, E, F, G appartenevano alla vecchia versione dell’APE e all’ACE (attestato di certificazione energetica) che rimangono comunque validi per 10 anni a partire dalla data di rilascio, a meno che nel frattempo l’edificio non abbia subito modifiche per cui si renda necessario un nuovo attestato, e sempre che siano stati effettuati tutti i controlli periodici obbligatori sugli impianti termici (il cosiddetto “bollino”).

E tu, hai già preparato l’APE per la casa che vorresti vendere?

In collaborazione con Andrea Salcone, ingegnere specializzato nei settori dell’efficienza, della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, riscaldamento ventilazione e condizionamento dell’aria, nell’acustica ambientale ed edilizia, nel settore delle energie rinnovabili, e nella progettazione antincendio.

 

Il Rumore dei poeti, la scrittura creativa a scuola #CSR

By marzo 1, 2017

Avvicinare i giovani alla scrittura che libera l’espressività: un’attività divertente e che coinvolge. Questo lo scopo del progetto “Il Rumore dei Poeti” che abbiamo deciso di supportare, inserendolo nelle sue iniziative di Corporate Social Responsibility legate al territorio.

A partire dal mese di febbraio, l‘associazione Pastrocchio ha coinvolto i bambini delle classi quinte della primaria e i ragazzi delle classi seconde medie di San Benedetto del Tronto (AP) in questo progetto di scrittura creativa poetica realizzato con il Metodo Caviardage, metodo ideato e diffuso in Italia da Tina Festa.

L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi al mondo della scrittura creativa, attraverso nuove strategie che invitano i ragazzi a comunicare le proprie emozioni attraverso poesie da loro realizzate.

Una delle tecniche del Metodo Caviardage di Tina Festa vede uniti cut up e flusso di coscienza: ciò consente ai giovani studenti di esprimere i propri sentimenti e le proprie sensazioni in maniera quasi inconsapevole, rendendo così più diretto e immediato quello che si vuole comunicare. L’associazione ha scelto di lavorare con ragazzi di questa età, pensando alle difficoltà comunicative che hanno gli adolescenti: lavorare con istinto li rende liberi di esprimersi senza limitazioni.

Il progetto vede Gate-away.com come sponsor principale ma con noi partecipano anche Bottega di Archimede Sabelli e la Fondazione Carisap.
Da tempo, qui a Gate-away.com ci impegniamo a favore delle giovani generazioni con numerose iniziative che fanno parte di progetti legati alla nostra Responsabilità Sociale d’Impresa. Come web company del settore immobiliare siamo attivi a livello nazionale ed estero, ma l’attenzione rivolta al Piceno e alle Marche è un nostro pallino.
Qui sono le nostre radici.